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Edizione di Sabato 26 Maggio 2012
Il parroco fiumano «omofobo» condannato a 3 mesi
Il parroco fiumano «omofobo» condannato a 3 mesi
Il controverso sacerdote è stato ritenuto colpevole per quanto dichiarato sul suo blog in merito al Gay pride di Belgrado dello scorso autunno
Sabato 26 Marzo 2011
di Il Piccolo di Trieste
in Mondo

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Fiume - Tre mesi di carcere con la condizionale di un anno. Verdetto di colpevolezza per Franjo Jurcevic, parroco di Castua (comune del Fiumano), condannato dalla corte del tribunale cittadino di Fiume, presieduta dal giudice Sandra Vuckovic, per avere commesso il reato di omofobia e discriminazione su base sessuale. Il controverso sacerdote, già al centro di clamorose prese di posizione sui serbi, sulle minoranze nazionali e sessuali e sulla pena di morte, è stato ritenuto colpevole per quanto dichiarato sul suo blog in merito al Gay pride di Belgrado dello scorso autunno.

Il controverso prete, peraltro mai stigmatizzato con fermezza dalle autorità ecclesiastiche quarnerine e croate, ha affermato che «molti belgradesi hanno esternato ciò che pensano di questi psicopatici e il mio unico cruccio è che siano rimasti feriti numerosi poliziotti. Le forze dell'ordine avrebbero dovuto mettersi in disparte, permettendo alle persone normali di discutere un pochino con questi malati». Le reazioni si sono sprecate, con don Jurcevic denunciato subito da alcune associazioni lesbiche. Nella motivazione della sentenza è stato rilevato che il parroco Jurcevic ha sostenuto gli atti di violenza perpetrati sulle strade di Belgrado, istigando all'odio e rinnegando i diritti delle minoranze sessuali.

Il verdetto del giudice Vuckovic, che peraltro è passato in giudicato in assenza d'appello, è stato commentato con soddisfazione dal gruppo lesbico Kontra e dal Centro per i diritti delle minoranze sessuali Iskorak. Nel comunicato diffuso da quest'ultima organizzazione si rileva che la condanna di don Jurcevic è un chiaro segnale, un messaggio all'opinione pubblica sull'inammissibilità di ogni sostegno o richiamo alla discriminazione e alla violenza nei confronti di qualsiasi comunità. Interessante rilevare che il contenuto della sentenza è apparso sul blog di don Jurcevic, ma senza alcun commento da parte del diretto interessato. Sia come sia, il parroco quarnerino non dovrà nei prossimi dodici mesi violare nuovamente l'articolo 174, comma 3 del Codice penale, che riguarda la discriminazione razziale e d'altro genere. In caso contrario, si beccherà tre mesi di reclusione.

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