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| Usa: Target contro gay, scontro su diritto di manifestare nei centri commerciali |
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| Il secondo più grande magazzino degli Usa ha denunciato un gruppo di difesa dei diritti gay di San Diego, in California, le cui manifestazioni avrebbero allontanato i clienti dai suoi punti vendita |
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| Sabato 26 Marzo 2011 |
| di TMNews |
| in Mondo |
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New York - Il secondo più grande magazzino degli Usa ha denunciato un gruppo di difesa dei diritti gay di San Diego, in California, le cui manifestazioni a favore del matrimonio tra omosessuali avrebbero allontanato i clienti dai suoi punti vendita. Stanca delle dimostrazioni davanti alle sue vetrine, Target si è rivolta al giudice per chiedere i danni, come rivela la rivista online americana OnTop.
Il processo che oppone il gruppo Target a Canvass For A Cause (questo il nome del gruppo che combatte per i diritti degli omosessuali) è iniziato oggi. I dissapori tra la comunità gay e Target erano già iniziati da tempo, per via del fatto che la catena ha finanziato le campagne di politici accusati di intolleranza verso l'omosessualità e in alcuni casi di vere e proprie crociate antigay.
Target si è affrettatata a precisare di essere vicina alla comunità lesbica, gay, bisessuale e transgender, sottolineando che la sua azione legale non ha nulla a che fare con questioni di natura politica e rimarcando di aver intrapreso azioni simili nei confronti di numerose altre organizzazioni impegnate in altre cause.
Canvass For A Cause rivendica il diritto a operare al di fuori dei grandi magazzini Target e ricorda come in passato i tribunali abbiano stabilito che i centri commerciali sono luoghi dove la libertà di parola dovrebbe essere consentita. Questo articolo ha ricevuto 512 visite.
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