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| Grosso guaio in Cina: il triangolo gay finisce con la galera |
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| Un omosessuale italiano, per coronare il suo sogno d’amore, è costretto a sposare la suocera: ma il suo visto è scaduto, e finisce agli arresti |
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| Mercoledì 09 Marzo 2011 |
| di Giornalettismo |
| in Mondo |
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Una commedia degli equivoci, un triangolo scabroso, un grave incidente con le autorita’ cinesi che si conclude con la prigione: ci sono tutti questi ingredienti e molto altro ancora nella disavventura capitata a un 55enne italiano a Shanghai. Come si legge su AgiChina24 (www.agichina24.it), secondo quanto riporta oggi il quotidiano “Shanghai Daily”, l’uomo arriva nella metropoli asiatica lo scorso ottobre e ben presto s’innamora di un cinese 29enne. I due iniziano a convivere e – per evitare le complicate procedure di rinnovo del visto – l’italiano decide di sposare la madre del suo amante – una vedova 53enne – e guadagnarsi cosi’ un permesso di soggiorno di lunga durata.
Ma quando l’italiano e la cinese si recano all’ufficio del distretto di Huangpu per celebrare il matrimonio, le autorita’ si accorgono che il visto dell’uomo e’ scaduto da piu’ di ottanta giorni, un’infrazione che secondo le leggi cinesi viene punita con il carcere. La promessa sposa trascorre con ogni probabilita’ una delle giornate piu’ brutte della sua vita: non solo le nozze vengono bloccate e il suo futuro marito viene condannato a dieci giorni di detenzione, ma l’uomo che la stava portando all’altare si rivela anche essere l’amante di suo figlio.
Decisamente troppo, anche per una citta’ come Shanghai che negli anni ’20 era nota come “la Parigi d’Oriente” per gli atteggiamenti licenziosi. Anche se secondo i funzionari dell’Ufficio Immigrazione la donna fosse a conoscenza della liaison tra il figlio e l’italiano e avesse deciso di prestarsi alle false nozze, sembra che la cinese abbia continuato a negare sostenendo che l’uomo fosse il suo “amante”. Dopo i dieci giorni di detenzione il 55enne e’ stato rimpatriato, ma secondo l’Ufficio Immigrazione potra’ comunque richiedere nuovamente il visto d’ingresso in Italia e tornare a Shanghai a riabbracciare i suoi affetti. Chiunque essi siano. Questo articolo ha ricevuto 456 visite.
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