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| Usa, Corte Suprema: si' alle proteste anti gay a funerali soldati |
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| I picchetti ai funerali, sostiene la Corte, possono essere "oltraggiosi", ma sono protetti dal Primo emendamento della Costituzione, che garantisce la libertà di espressione negli Stati Uniti |
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| Giovedì 03 Marzo 2011 |
| di La redazione di Gaynews |
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New York - La Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito che una controversa chiesa battista del Kansas ha il diritto di organizzare proteste anti gay durante i funerali dei soldati americani. I picchetti ai funerali, sostiene la Corte, possono essere "oltraggiosi", ma sono protetti dal Primo emendamento della Costituzione, che garantisce la libertà di espressione negli Stati Uniti. La Corte Suprema ha deciso con ampia maggioranza (8 a 1), l'unico dissidente il giudice Samuel Alito.
Il messaggio della Westboro Baptist Church è sostanzialmente questo: Dio punisce l'America perché tollera troppo l'omosessualità. I suoi membri, una settantina circa, molti dei quali parenti del fondatore Fred Phelps, hanno protestato davanti a centinaia di funerali di soldati americani uccisi in Afghanistan e Iraq. Mostrando cartelli e striscioni con frasi come "Dio ti Odia", "Brucerai all'Inferno", oppure "Ringraziamo Dio per i Soldati Morti".
Albert Snyder, il padre di un marine morto in Afghanistan nel 2006, aveva fatto causa alla chiesa battista ottenendo da un tribunale del Maryland il diritto ad un risarcimento di 5 milioni di dollari. Ma dopo una serie i appelli, il caso è stato portato di fronte alla Corte Suprema, che ha deciso a favore della chiesa. (TMNews) Questo articolo ha ricevuto 430 visite.
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