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| Obama al bivio del midterm |
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| Per le elezioni di midterm gli americani votano per scegliere tutti i suoi nuovi 435 deputati, 37 nuovi senatori (su 100) e 37 nuovi governatori (su 50). Si preannuncia una débacle per i democratici |
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| Martedì 02 Novembre 2010 |
| di Rainews24 |
| in Mondo |
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Negli ultimi giorni di campagna elettorale, i repubblicani hanno continuato ad attaccare il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, come campione degli sprechi e sostenitore dell'ingerenza governativa. I democratici hanno invece risposto che un ritorno al potere dei conservatori rafforzerebbe le corporazioni e i benestanti, indebolendo la classe media.
Secondo il New York Times i repubblicani sembrano voler sfruttare la voglia di cambiamento degli americani. "Non possiamo cambiare Washington se non cambiando le persone che ci", spiega Carly Fiorina, candidata repubblicana al Senato per la California. "Hanno promesso il cambiamento, ora è il nostro turno", aggiunge dal Nevada Sharron Angle, candidata repubblicana al Senato e personaggio chiave del movimento dei Tea Party.
In New Jersey, John Runyan, candidato repubblicano alla Camera, insiste: "Se siete stanchi del modo in cui è diretta la nazione, cambiamo le persone che dirigono". Secondo gli analisti, alla Camera i repubblicani dovrebbero raggiungere e sorpassare i 54 seggi che si erano assicurati nel 1994, quando il partito pose fine alla quarantennale egemonia democratica. La speranza dei democratici è di riuscire almeno a mantenere il controllo del Senato e non pregiudicare eccessivamente le possibilità di una rielezione di Obama nel 2012.
Il partito democratico chiede agli elettori di concedergli ulteriore tempo per creare posti lavoro, migliorare l'economia e ridurre la spesa pubblica. Non è chiaro se lo sforzo messo in campo durante la campagna elettorale sarà però sufficiente a limitare la sconfitta democratica.
Se l'ex presidente, Bill Clinton si è imbarcato in una campagna elettorale per i democratici che lo ha portato a toccare nove stati della costa orientale statunitense, anche i repubblicani hanno inviato vecchi rappresentanti del partito in campagna elettorale.
L'ex sindaco di New York Rudolph Giuliani si è recato ad esempio nel Wisconsin per sostenere Sean Duffy, candidato repubblicano alla Camera, mentre il governatore del Minnesota Tim Pawlenty è sceso in campo per i candidati dell'Iowa.
L'attenzione è però tutta sull'Ohio, dove i repubblicani stanno cercando di assicurarsi sei seggi alla Camera, uno al Senato e il posto di governatore. Obama e il suo vice, Joe Biden, vi si sono recati nel tentativo di riaccendere lo spirito delle scorse elezioni.
Durante il suo ultimo impegno di campagna elettorale a Cleveland, Obama ha incitato la folla, "tra due giorni potrete dire nuovamente Yes, we can!".
Il deputato repubblicano dell'Ohio e probabile prossimo presidente della Camera John Boehner ha invitato gli elettori a non farsi sviare dalle vecchie promesse di cambiamento. "Washington non ha prestato attenzione alle esigenze del popolo americano", ha detto Boehner durante un comizio a Columbus, nell'Ohio, "martedi sarà una grande giornata". Questo articolo ha ricevuto 327 visite.
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