 |
| Serbia: gay pride di domenica e' 'prova di democrazia' |
 |
| Domani contro corteo 'della famiglia'. Chiesa: no ogni violenza |
 |
| Venerdì 08 Ottobre 2010 |
| di Apcom |
| in Mondo |
|
 |
|
Così all'appuntamento fissato per le 11,00 nel centrale parco Manijeg, hanno già annunciato la loro presenza il capo della Delegazione Ue in Serbia, Vincent Degert, il ministro serbo per i Diritti dell'uomo e le Minoranze, Svetozar Ciplic, ed altre autorità.
Ai circa 1000 partecipanti attesi, l'organizzazione raccomanda di arrivare con un'ora di anticipo, preferendo i mezzi pubblici ai propri, evitando di recarsi a piedi e comunque non attraverso vie piccole e secondarie e, soprattutto, senza indossare nulla o mostrare striscioni che possano ricondurre alla manifestazione: una volta arrivati nella zona di sicurezza ci si potrà truccare, cambiare e quant'altro.
L'omofobia in Serbia è radicata anche nella società civile non violenta, convocata domani alle 13:00 a Belgrado per una "contro passeggiata della famiglia". "Per i cittadini è molto più importante garantire l'approvvigionamento quotidiano di latte (nel paese è in corso una crisi del latte, ndr) che un corteo gay" fa notare uno degli organizzatori, Miroslav Parovic.
Da parte sua, Irinej, il nuovo Patriarca della Chiesa ortodossa serba, in una nota diffusa oggi ribadisce la contrarietà alla 'parata dell'orgoglio': orgoglio di cosa?, si chiede il prelato. Ma ricorda come "tutta la violenza è sempre inaccettabile per la Chiesa". Anche quella "contro persone o gruppi che, nella comprensione della Chiesa, peccano contro le norme morali (...) ". Un passo avanti non da poco rispetto al 2009, quando l'allora Patriarca reggente, Amfilohije, tuonò contro "la parata di Sodoma e Gomorra". Questo articolo ha ricevuto 234 visite.
|
|
 |
|
| APPUNTAMENTI |
 |
|
|
|