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| Usa: l'ex capo dello staff di Bush: "Sono gay" |
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| L'ex capo del Comitato nazionale dell'Asinello e della campagna per le presidenziali di Bush e Cheney, del 2004, ha annunciato di essere gay |
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| Giovedì 26 Agosto 2010 |
| di Affari Italiani |
| in Mondo |
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In America e' tempo di coming out in casa repubblicana. L'ex capo del Comitato nazionale dell'Asinello e della campagna per le presidenziali di Bush e Cheney, del 2004, ha annunciato di essere gay. "Dopo 43 anni mi sento in armonia con questa parte di me", ha confessato a Marc Abinder, di Atlantic, "come tutti ho intrapreso il mio percorso e ne ho parlato, in questi mesi, con la mia famiglia, gli amici, gli ex colleghi e quelli attuali, e tutti sono stati meravigliosi e mi hanno sostenuto. Questo percorso mi ha reso piu' felice e ha fatto di me una persona migliore. E qualcosa che avrei dovuto fare anni fa, ma cosi' non e' andata".
"Anni fa", gli rimproverano i critici del coming out tardivo, come l'attivista per i diritti civili Mike Rogers, Mehlman appoggiava "la piu' grande campagna omofoba per le presidenziali e la nostra comunita' dovrebbe ritenerlo responsabile di questo". Effettivamente Mehlman, pur riconoscendo che Bush non e' omofobo, ha ammesso che alla Casa Bianca si studiava come strumentalizzare la discriminazione contro i gay per guadagnare consenso.
Negli incontri privati con il presidente, del quale fu direttore politico, ha raccontato ad Abinder, lui cercava di ridurre al minimo i tentativi di demonizzare le richieste della comunita' LGBT, come i matrimoni tra persone dello stesso sesso. Oggi puo' combattere liberamente per la causa, tanto che spendera' la sua professione di avvocato contro la Proposizione 8 che in California vuole vietarli. Questo articolo ha ricevuto 232 visite.
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