 |
| Essere omosessuali nel mondo islamico |
 |
| È nato in Marocco il primo magazine gay del mondo arabo |
 |
| Martedì 20 Luglio 2010 |
| di L'Unione Sarda |
| in Mondo |
|
 |
|
Coraggiosa, anti-conformista e rivoluzionaria, la rivista Mithly (ovvero gay) vuole rompere il tabù dell'omosessualità, in un Paese in cui le relazioni tra persone dello stesso sesso sono punite con pene da sei mesi a tre anni di carcere. Per questo motivo, il magazine è stato redatto nella clandestinità, grazie al lavoro di cinque ragazzi al di sotto dei trent'anni e a Samir Bergachi, instancabile 23enne già coordinatore dell'associazione Kif Kif (Uguaglianza), promotrice del mensile.
Il primo numero di 19 pagine, finanziato dall'Unione europea (5 mila euro) e dai membri dall'associazione (10 mila euro), è stato lanciato con grande clamore e temi choc. Sull'indice si leggono: attualità sulla comunità gay, testimonianze, riflessioni sull'omosessualità, dossier sul tasso di suicidi nella comunità LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender), e articoli di Abdellah Taia, noto scrittore marocchino apertamente omosessuale. In copertina, le gambe di due uomini in tacchi a spillo e la chiara scritta provocatoria in inglese: "Moroccan Queer Magazine", queer è un termine controverso per indicare la comunità LGBT. E poi, non manca il sito internet, www.mithly.net, che ha già 10 mila lettori, di cui l'80 per cento marocchini.
La comunità gay del Paese ha dichiarato che Mithly "rappresenta un grande passo in avanti" e che offre un "soffio di speranza", e parole di sostegno sono arrivate dal settimanale liberale Tel Quel e da altre associazioni gay clandestine del Medio Oriente. I movimenti islamisti però non hanno mancato di farsi sentire. Il quotidiano Attajdid, vicino al partito marocchino islamista PJD, ha scritto che le autorità devono subito proibire la pubblicazione, spiegando che "l'omosessualità è contro l'avvenire dell'umanità". Altri ancora sono addirittura arrivati a paragonare i gay a dei terroristi.
Gli attacchi contro la comunità LGBT non arrivano soltanto dagli islamisti. Nel 2007, il popolare quotidiano Al-Massae aveva incitato alla lapidazione, dopo un reportage su un presunto matrimonio di due uomini nella città povera di Ksar Kebir, iniziando una vera e propria caccia all'omosessuale stile Inquisizione. Inoltre, si conta che dall'indipendenza del Marocco siano 5 mila i gay arrestati e incarcerati per "atti licenziosi o contro natura con individui dello stesso sesso".
Sembra però che in questo oscurantismo si stia comunque aprendo lentamente alla modernità. Lo scorso maggio al festival musicale Mawazine World Rhythms, nonostante le proteste del PJD, che non avrebbe voluto l'esibizione di Elton John in quanto omosessuale, il governo e l'organizzazione dell'evento si sono imposti decidendo in altro modo. Il concerto del cantante pop inglese infatti non solo si è tenuto regolarmente, ma l'artista ha suonato per circa tre ore davanti a 40 mila fan .
Forse non è abbastanza, ma i redattori di Mithly sembrano guardare al futuro con ottimismo, e un po' di amarezza. "L'esistenza di questa rivista mostra che le cose cominciano a muoversi - ha dichiarato Mourad, membro del team nella capitale Rabat - E forse arriveremo un giorno a far ammettere che anche noi siamo esseri umani come gli altri". Questo articolo ha ricevuto 296 visite.
|
|
 |
|
| APPUNTAMENTI |
 |
|
|
|