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| Un’altra crepa in casa Merkel. Via il governatore di Amburgo |
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| Per la sesta volta in dieci mesi, un governatore della sua Cdu abbandona il proprio incarico, lasciando la cancelliera con un problema in più |
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| Lunedì 19 Luglio 2010 |
| di La Stampa |
| in Mondo |
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Una nuova tegola si abbatte su Angela Merkel. Per la sesta volta in dieci mesi, un governatore della sua Cdu abbandona il proprio incarico, lasciando la cancelliera con un problema in più. Dopo Turingia, Baden-Württemberg, Assia, NordReno-Vestfalia e Bassa Sassonia, ieri è stata la volta di Amburgo: il sindaco della più importante città portuale tedesca, il popolarissimo barone Ole von Beust, ha annunciato le sue dimissioni a partire dal 25 agosto.
La mossa era ampiamente attesa: da settimane si rincorrono voci secondo cui von Beust sarebbe stanco del suo incarico e desidererebbe ritirarsi a vita privata. Non a caso il suo annuncio è arrivato prima delle 18, prima, cioè, che venissero chiuse le urne per un controverso referendum su una riforma della scuola che ha spaccato Amburgo: la mia scelta, ha spiegato von Beust, non ha nulla a che fare con l'esito del voto. «La frase della Bibbia “Ogni cosa ha la sua ora” vale anche per i politici», ha chiarito, leggendo con voce malferma una breve dichiarazione.
Per quanto annunciata, la sua uscita di scena rappresenta un segnale preoccupante per Angela Merkel. Anzitutto per il momento: il governo federale dà l'impressione di essere paralizzato dalle rivalità interne, con il risultato che i sondaggi iniziano a captare un calo di popolarità della stessa cancelliera. E ad Amburgo la Cdu, che nelle elezioni del 2008 aveva ottenuto il 42%, adesso è al 36%. Poi perché le dimissioni finiscono per consolidare una sorta di «emorragia» ai piani alti della Cdu: lo scorso autunno il governatore della Turingia, Dieter Althaus, aveva perso le elezioni regionali e si era dimesso; poco dopo Günther Oettinger aveva lasciato la guida del Baden-Württemberg per entrare nella Commissione europea; nelle scorse settimane, il governatore del NordReno-Vestfalia, Jürgen Rüttgers, è stato sconfitto alle regionali, quello dell'Assia Roland Koch ha annunciato il suo addio alla politica e quello della Bassa Sassonia, Christian Wulff, è stato eletto presidente federale.
Una nuova generazione stenta a farsi avanti, se si eccettua il neogovernatore della Bassa Sassonia, il trentanovenne David McAllister. Con il cinquantacinquenne von Beust, però, Frau Merkel perde non solo uno dei suoi alleati più stretti, bensì anche uno degli esponenti più moderni e cosmopoliti della Cdu. Omosessuale dichiarato (a fare outing per lui fu, nel 2003, il padre Achim in un'intervista), oratore apprezzato anche al di là del suo partito, von Beust è riuscito a riconquistare Amburgo nel 2001, dopo 44 anni di dominio socialdemocratico. Nel 2008 è stato il primo governatore della Cdu a dar vita a una coalizione regionale con i Verdi, regalando così al partito di Merkel un'ulteriore opzione di governo. Tale alleanza rischia ora di saltare, visto che il successore designato di von Beust, Christoph Ahlhaus, è considerato meno vicino ai Verdi.
Un ulteriore segnale negativo per Frau Merkel: per quanto legata ai liberali, infatti, sembra che la cancelliera guardi con interesse, per la prossima legislatura, a una possibile alleanza con i Verdi. Questo articolo ha ricevuto 299 visite.
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