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| Argentina, i gay fanno litigare il governo e la Chiesa |
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| In Argentina, il matrimonio tra omosessuali è ammesso da alcuni municipi |
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| Mercoledì 14 Luglio 2010 |
| di Affari Italiani |
| in Mondo |
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E' scontro tra il governo della presidenta Kirchner e la Chiesa per il progetto di legge che mira a autorizzare i matrimoni fra coppie omosessuali previsto per mercoledì nel Senato. "Mi sembra che siamo tornati all'epoca delle Crociate e dell'Inquisizione", ha assicurato da Pechino - dove si trova in visita ufficiale - la presidente Cristina Fernandez de Kirchner. "Sono sorpresa e preoccupata", ha anche aggiunto il capo dello Stato, in riferimento ai diversi interventi di alti prelati cattolici in tante chiese del Paese. "Ho perfino ascoltato che si parla di una guerra di Dio", ha aggiunto Cristina Fernandez riferendosi ad un monito del cardinale Jorge Bergoglio, mentre, a suo dire, altri vescovi "hanno parlato di un progetto del demonio".
In Argentina, il matrimonio tra omosessuali è ammesso da alcuni municipi, dove si sono già sposate almeno cinque o sei coppie di gay o lesbiche. Con polemiche e battaglie giuridiche a non finire. Il progetto di legge che vuole estendere questa possibilità a livello nazionale è gia passato alla Camera dei deputati con una votazione trasversale. Ma, dopo le forti pressioni della Chiesa, una commissione del Senato ha approvato un progetto alternativo, che prevede solo una "unione civile" che, tra l'altro, impedisce alle coppie omosessuali di adottare bambini. Le organizzazioni per i diritti degli omosessuali hanno scatenato un putiferio, ottenendo l'appoggio del governo ("Siamo per i diritti delle minoranze", ha specificato Cristina Fernandez). È quindi imprevedibile quanto accadrà mercoledì al Senato: se il progetto originale passa, l'Argentina sarà il primo Paese latinoamericano in cui lo Stato permette il matrimonio gay. Questo articolo ha ricevuto 203 visite.
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