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| Orgoglio gay a Manhattan. Ieri la parata al Greenwich Village |
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| Alla parata, che ha visto la partecipazione di circa cinquemila persone, hanno partecipato anche il sindaco Michael Bloomberg |
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| Lunedì 28 Giugno 2010 |
| di La redazione di Gaynews |
| in Mondo |
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Un mare di bandiere variopinte hanno invaso ieri Manhattan per l'annuale sfilata dell'orgoglio gay.
Lo "Heritage of Pride Parade and Festival" è partito dalla 36th Street e Fifth Avenue ed è proseguito lungo Christopher Street e le strade del Greenwich Village, per concludere la settimana del Gay Pride, iniziata il 19 giugno.
La sfilata quest'anno ha avuto un percorso più breve, a causa della crisi economica che affligge New York.
In passato, la marcia aveva inizio all'altezza della 52nd Street, ma gli stessi organizzatori, viste le difficoltà economiche, hanno accettato di ridurre di 0,8 miglia il percorso della parata. Una restrizione che non riguarda solo il Gay Pride, ma che ormai riguarda tutte le sfilate di Manhattan, in modo da non incidere pesantemente nel budget cittadino.
La parata, arrivata alla sua 41esima edizione, è passata lungo lo storico luogo dei disordini di Stonewall, dove il movimento gay cominciò a reclamare i suoi diritti al 53 di Christopher Street.
La prima marcia gay è stata nel 1970 per commemorare l'anniversario degli scontri tra attivisti gay e polizia allo Stonewall Inn. Gli attivisti omosessuali sostengono di essere stati vittima di abusi da parte delle forze dell'ordine.
I Grand Marshal della parata quest'anno sono stati Constance McMillen, Lt. Dan Choi e Judy Shepard.
McMillen, 18 anni, non aveva mai partecipato alla parata e si è detta "molto felice di prendere parte ad una simile celebrazione".
Choi, diplomato all'accademia di West Point, ha prestato servizio in Iraq ed è stato poi costretto a lasciare per la rigidità del sistema e il principio miltare "Don't ask, don't tell" (non chiedere, non dire). Gli organizzatori della parata sostengono che Choi sarà il primo omosessuale dichiarato a tornare tra le file dell'esercito.
La terza rappresentante della parata sarà infine Shepard, una madre che ha perso il figlio 21enne in un omicidio dettato dall'odio contro la diveristà.
Gli attivisti sostengono che ancora mancano molti diritti riconosciuti a gay e lesbiche sia negli Stati Uniti sia a New York.
Alla parata, che ha visto la partecipazione di circa cinquemila persone, hanno partecipato anche il sindaco Michael Bloomberg e il governatore David Paterson. (Fonte: America Oggi) Questo articolo ha ricevuto 196 visite.
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