 |
| Gay sgozzato a Hell's Kitchen, sospettato l'amante |
 |
| La vittima, John Lea di 41 anni, non si era presentato al lavoro |
 |
| Sabato 23 Gennaio 2010 |
| di La redazione di Gaynews |
| in Mondo |
|
 |
|
DI RICCARDO CHIONI da AmericaOggi
Gli investigatori di New York sono alla ricerca dell'amante gay di un uomo rinvenuto giovedì in un appartamento di Hell's Kitchen in una pozza di sangue, sgozzato. La vittima, John Lea di 41 anni, non si era presentato al lavoro e alcuni amici avevano tentato di contattarlo mercoledì e giovedì, visto che la vittima non s'era presentata ad un evento da lui stesso organizzato per conto della New York Society of Security Analysis.
Gli amici, preoccupati , s'erano recati al suo apprtamento senza trovarlo. Giovedì un amico, assieme agli agenti della polizia, aveva deciso di entrare nell'appartamento attraverso la scala d'emergenza, verso le 2,30 del pomeriggio. All'interno c'erano oggetti e abbigliamento disseminati sul pavimento. Nella camera da letto è avvenuto il macabro ritrovamento del corpo di Lea immerso in un lago di sangue, sul pavimento accanto al letto. Secondo le poche informazioni rilasciate dalla polizia, il corpo presentava numerose ferite da arma da taglio. Da quanto riscontrato dalla squadra addetta ai rilievi sembra che la vittima abbia lottato con l'aggressore per cercare di evitare i fendenti.
L'arma del delitto è stata rinvenuta accanto al corpo di John Lea. Il suo assassino lo aveva coperto con le lenzuola del letto, assicurandosi di chiudere a chiave la porta prima di lasciare l'appartamento, lasciando il gatto della vittima a girovagare per la casa.
Il padre di John , dalla Florida dove vive ha detto di essere sconcertato dalla violenta morte del figlio.
Stando a quanto hanno riferito amici e colleghi, ila vittima era una persona gradevole, stimato sul posto di lavoro, sempre sorridente e disponibile verso coloro che avevano bisogno. E forse proprio quest'ultima sua qualità deve essergli stata fatale.
Ieri gli investigatori stavano cercando di mettersi in contatto con il convivente e amante della vittima. Secondo amici e vicini John Lea aveva deciso di ospitare per un breve periodo l'uomo che aveva incontrato per caso in una palestra che entrambi frequentavano nella zona di Hell's Kitchen.
Il nome del roomate-amante di John Lea - secondo quanto riferito agli investigatori da Michael Herz, conoscente della vittima - è Justin Waller, al quale John aveva detto che avrebbe potuto restare ospite solo per un breve periodo. "Pochi giorni sono diventati poche settimane, poche settimane sono diventate pochi mesi e in questi giorni - ha raccontato Herz - Lea avrebbe intimato a Justin Waller di lasciare l'appartamento".
Alcuni vicini di Lea hanno racoontato che Weller sembrava una persona burbera, vista spesso all'esterno dell'edificio a fumare sigarette. "Mi dava sullo stomaco per il suo fare. Di certo non sarei mai uscito con lui" ha riferito Chuck Graves che abita accanto alla vittima.
"Avrei voluto dire a John di lasciare perdere quell'elemento, ma non erano affari miei e ho lasciato correre" ha aggiunto Graves di 42 anni.
Un altro vicino di casa della vittima ha raccontato alla polizia di avere notato Weller mercoledì all'esterno dell'edificio con jean e giubbotto nero addosso assieme ad un numero di valigie "senza neppure salutare" ha precisato l'anonimo testimone. Un'altra persona che lavora in un edificio attiguo infine ha sostenuto di avere osservato Weller giovedì mattina nei paraggi. Questo articolo ha ricevuto 284 visite.
|
|
 |
|
| APPUNTAMENTI |
 |
|
|
|