HOME CHI SIAMO SEGNALA WEBMASTER
 

Edizione di Venerdì 25 Maggio 2012
Israele, preso l´
Israele, preso l´"angelo sterminatore" killer di palestinesi e omosessual
Gli inquirenti insistono: Yaakov Teitel agiva da solo
Martedì 03 Novembre 2009
di la Repubblica
in Mondo

Stampa
Segnala ad un tuo amico
Scrivi alla redazione
Fai Notizia

di ALBERTO STABILE

GERUSALEMME - «Terrorista fai-da-te», «autodidatta», «lupo solitario». Le definizioni si sprecano sui giornali nel tentativo di riassumere in poche parole il profilo e le gesta di Yaakov (Jack) Teitel, 37 anni, volato come un angelo sterminatore dalla lontana Florida e atterrato in un piccolo insediamento a nord di Gerusalemme per depurare il mondo di alcune categorie a lui invise: palestinesi, cristiani, pacifisti e, da ultimo, gli omosessuali, «sodomiti» e corruttori della morale.

Per dare sostanza di fatti compiuti alla sua ideologia malata, Yaakov Teitel ha ucciso almeno due volte: un tassista di Gerusalemme Est e un pastore, colpevoli soltanto d´essere palestinesi; ha piazzato ordigni esplosivi a destra e a manca, in un caso ferendo gravemente un ragazzo di 15 anni appartenente a una setta di ebrei che riconoscono Gesù come il Messia e in un altro attentando alla vita del professor Zeev Sternhell, storico dei fascismi e militante pacifista.

Poi ha dato sfogo alla sua omofobia. Quando è stato arrestato il 7 di ottobre, attaccava manifesti che inneggiavano all´assalto a colpi di pistola compiuto il primo agosto scorso da un solo killer contro un centro giovanile per omosessuali di Tel Aviv (due morti e diversi feriti). Teitel ha confessato di essere l´autore dell´attacco, ma gli inquirenti non gli hanno creduto. C´è il sospetto che voglia coprire qualcun altro.

Arrivato in Israele nel 1997, Teitel si è subito dato da fare, uccidendo il tassista nel giugno di quell´anno e, due mesi dopo, il pastore, mentre pascolava le pecore vicino all´insediamento Carmel, a sud di Hebron. Fermato dalla polizia, l´assassino confessa i due delitti, ma viene rilasciato per insufficienza di prove.

Tornato a vivere in America dal 1997 al 2000, dove pare che abbia avuto guai con la legge, Teitel emigra definitivamente in Israele, si stabilisce nel piccolo insediamento di Shvut Rahel, sposa Rivka che gli darà quattro figli (oggi hanno dai 3 mesi ai cinque anni) e riprende la sua campagna di morte. Una campagna in cui, sostengono gli inquirenti, ha sempre agito da solo, in una solitudine persino più impenetrabile di quella in cui si sono rinchiusi Baruch Goldstein, il massacratore di Hebron, e Yigal Amir, l´assassino di Rabin, per preparare le loro imprese.

Avendo deciso di fare affidamento soltanto su se stesso - «altrimenti», ha detto agli agenti dello Shin Bet, «mi avreste scoperto subito» - Teitel avrebbe contrabbandato in Israele un vero e proprio arsenale (cinque fucili mitragliatori, tre pistole, migliaia di proiettili) nascondendoli in un container proveniente dagli Stati Uniti, mentre da Internet ha imparato a confezionare gli ordigni che assemblava in una stanza della sua casa, senza che la moglie, apparentemente, sospettasse nulla. Tanto meno i vicini.

Queste del «terrorista fai-da-te», del «lupo solitario», sono definizioni che giovano a sottolineare l´assenza di legami, di eventuali complicità con un contesto, quello degli insediamenti più estremisti e degli avamposti illegali, che Teitel frequentava e dove è assai probabile che incontri simpatie. In uno di questi aveva nascosto una delle pistole. Anche qui, nessuno sapeva. Quanto all´insediamento in cui viveva, Shvut Rahel, sembrano tutti colti di sorpresa. Ne parlano come un estraneo venuto dal nulla, «un tipo chiuso, introverso, che non parlava neanche l´ebraico». Ma se Yaakov Teitel non parlava la lingua, qualcuno gli avrà scritto e stampato in ebraico i manifesti che andava attaccando la sera del 7 ottobre. Il che rimanda alla questione delle complicità.

Questo articolo ha ricevuto 235 visite.



Articoli correlati...

MO: Tel Aviv sempre più gay-friendly, quando il tabù diventa affare Economia
Lunedì 06 Febbraio 2012
MO: Tel Aviv sempre più gay-friendly, quando il tabù diventa affare
Il ministero del Turismo israeliano lo ha capito da tempo, e in particolare negli ultimi tre anni ha messo a punto strategie di comunicazione ad hoc
di Ansa
Sorpresa, è in Terra santa la città preferita dalla comunità omosessuale Mondo
Giovedì 12 Gennaio 2012
Sorpresa, è in Terra santa la città preferita dalla comunità omosessuale
In un sondaggio indetto dall'aAmerican Airlines, Tel Aviv risulta prima fra le città "omo", davanti a New York, Toronto, San Paolo, Madrid e Londra
di Libero
Il rabbino accoppia gay. In Israele arriva matrimonio ad hoc Mondo
Martedì 23 Agosto 2011
Il rabbino accoppia gay. In Israele arriva matrimonio ad hoc
Harel sposa tra loro un gay e una lesbica, due persone che sanno bene quali siano le loro preferenze sessuali, ma desiderano ugualmente creare una famiglia con i crismi della religione
di Lettera43
Israele: Eilat festeggia il Gay Pride dal 12 al 15 maggio Appuntamenti
Mercoledì 09 Marzo 2011
Israele: Eilat festeggia il Gay Pride dal 12 al 15 maggio
Più di 4 mila persone da decine di paesi sono attese anche quest'anno a Eilat, località balneare a sud d'Israele, per partecipare all'Eilat Pride
di La redazione di Gaynews



RUBRICHE RISORSE

APPUNTAMENTI
24 maggio: 57. Eurovision Song Contest, II Semifinale, 18 paesi in gara
24 maggio: 57. Eurovision Song Contest, II Semifinale, 18 paesi in gara
Nella SF non trasmessa dalla Rai è in gara la boy band bielorussa Litesound con l’italianissimo varesino Jacopo Massa (video)
26 maggio: 57. Eurovision Song Contest, Gran Finale, 26 paesi in gara
26 maggio: 57. Eurovision Song Contest, Gran Finale, 26 paesi in gara
In diretta su Rai2, Italia, Spagna, Uk, Francia, Germania, Azerbaijan ed altre 20 nazioni gareggeranno nella finalissima di Baku 2012 (video)