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| Il veto di Schwarzy e l’ingiuria omofoba nella legge |
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| Contro il rivale gay democratico |
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| Giovedì 29 Ottobre 2009 |
| di Corriere della Sera |
| in Mondo |
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WASHINGTON — Che Arnold Schwarzenegger fosse un governatore che non le manda a dire, in tema con la sua reputazione di Terminator, era risaputo. È uso, per esempio, accompagnare con un messaggio personale tutte le leggi del Congresso californiano sulle quali mette il veto. Ma che sapesse farlo anche in codice, nessuno lo aveva previsto.
Ne ha fatto le spese Tom Ammiano, fiammeggiante deputato democratico, apertamente gay, meglio conosciuto per la proposta di legalizzare e tassare la marijuana come strumento per pareggiare il bilancio statale ed evitare la bancarotta. Durante un gala democratico a San Francisco, dove il repubblicano Schwarzy era giunto, insalutato ospite, prendendo anche la parola, Ammiano aveva dato in escandescenze al suo indirizzo, definendo l'apparizione «una trovata pubblicitaria a buon mercato» e urlandogli fra l'altro «kiss my gay ass».
Mal glien'è incolto. Quando si è ritrovato tra le mani la legge numero AB1176, che prevedeva finanziamenti statali per il porto di San Francisco ed era firmata proprio da Ammiano, il governatore ha risposto a modo suo. Intanto ha opposto il veto. E come d'abitudine vi ha allegato il suo messaggio. O meglio, due messaggi.
Il primo, leggibile secondo le righe normali da sinistra a destra, conteneva una ragionata motivazione del rifiuto. L'altro messaggio era nascosto, ma neppure tanto: bastava infatti scorrere verticalmente la prima lettera delle prime otto righe, per leggere la non proprio stilnovistica espressione «I fuck you». Si può discutere su chi sia stato più volgare, se quello urlando (verba volant) o l'altro scrivendo, scripta manent. Tant'è.
«Mio Dio, che coincidenza: ma quando si pongono così tanti veti può succedere», ha commentato tra il serio e la celia Aaron Mclear, il portavoce di Schwarzy. «Bravo al governatore per l'uso creativo della coincidenza», ha rilanciato Ammiano, lodando il «sense of humour» in politica. «Purtroppo — ha aggiunto — in questo caso dell'ironia ha fatto le spese il porto della città».
Paolo Valentino Questo articolo ha ricevuto 211 visite.
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