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MADRID — Partono oggi i lavori di scavo nella fossa comune di Alfacar, vicino a Granada, dove potrebbero trovarsi i resti del poeta spagnolo Federico García Lorca (1898-1936), giustiziato dai franchisti all’inizio della guerra civile (1936-39). Le operazioni dureranno circa due mesi e saranno effettuate completamente a mano con piccoli picconi e zappe e «in maniera riservata»: la fossa è stata coperta con una struttura in metallo e plastica di circa 200 metri quadrati che impedirà l’accesso agli estranei.
García Lorca, omosessuale e di sinistra, fu giustiziato poco dopo l’arresto, nella notte tra il 18 e il 19 agosto 1936 ad Alfacar, nei dintorni di Víznar, a 38 anni. Il suo corpo non fu mai ritrovato. Secondo le testimonianze dell’epoca, sarebbe stato sepolto con il maestro repubblicano Dióscoro Galindo e i toreri anarchici Joaquín Arcollas e Francisco Galadí, tutti giustiziati dai franchisti quell’agosto. Gli eredi di Galindo si battono da tempo per l’apertura della fossa e alla fine di un lungo braccio di ferro che ha opposto anche la famiglia di García Lorca alle autorità, la richiesta è stata accolta dal governo regionale socialista dell’Andalusia. Questo articolo ha ricevuto 332 visite.
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Cultura
Martedì 25 Novembre 2008
Garcia Lorca. L'assassino ha un nome (di finzione)
«Era chiaro perché volevano Lorca. Con le sue idee di sinistra, il suo anticlericalismo, la sua arte che guardava al popolo, la sua omosessualità rappresentava tutto quello che la Spagna tradizionalis
di Il Riformista
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