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| Military gay, Obama affronterà questione a momento opportuno |
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| Consigliere Sicurezza Jones: ora altre questione urgenti |
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| Domenica 04 Ottobre 2009 |
| di Apcom |
| in Mondo |
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L'Amministrazione Obama affronterà la questione della politica delle forze armate nei confronti dei militari omosessuali "al momento opportuno": lo ha dichiarato il Consigliere per la Sicurezza nazionale James Jones, intervistato dalla rete satellitare Cnn.
Nel corso della campagna elettorale Obama aveva promesso di voler riformare la legge del 1993 in base alla quale la politica ufficiale delle forze armate statunitensi nei confronti degli omosessuali rimane il "Don't ask, don't tell" - "Io non chiedo, tu non dici" - permettendo così agli omosessuali dichiarati di indossare l'uniforme.
Jones ha però sottolineato che al momento l'Amministrazione deve affrontare numerose altre questioni urgenti, senza contare che Barack Obama vuole che la legge sia approvata dal Congresso: dopo il fiasco di Bill Clinton del 1993, viene infatti esclusa qualsiasi ipotesi di utilizzo dell'executive order presidenziale, che alienò alla Casa Bianca i vertici del Pentagono spingendo il Congresso ad approvare la legge attuale, che esclude appunto gli omosessuali dichiarati.
I tempi sembrano tuttavia essere cambiati: se all'epoca solo il 45% degli americani si dichiarava favorevole ai gay nelle forze armate, oggi la percentuale è salita al 75% e 104 ex generali ed ammiragli si sono pubblicamente espressi a favore di una revoca del "Don't ask, don't tell". Questo articolo ha ricevuto 253 visite.
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