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| Trans trasferito in cella con donne |
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| Londra. Polemica sul verdetto dell'Alta Corte. Ha ucciso il suo ex compagno |
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| Domenica 06 Settembre 2009 |
| di L'Unione Sarda |
| in Mondo |
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LONDRA Un transessuale arrestato in Inghilterra per aver tentato di violentare una donna, e già precedentemente condannato per omicidio, verrà trasferito da un carcere maschile ad uno femminile. Lo ha stabilito un giudice con una decisione basata sul rispetto dei diritti umani, come richiesto dal trans, e che ha portato il caso all'attenzione dell'opinione pubblica inglese scatenando non poche polemiche.
Il protagonista della vicenda, di 27 anni, la cui identità non è stata resa nota e non verrà svelata nemmeno alle future compagne di cella era stato arrestato nel 2001 per omicidio colposo, dopo aver ammesso di aver strangolato il suo compagno con un paio di calze quando questi gli aveva rifiutato i soldi per il cambio di sesso. L'uomo era stato condannato a cinque anni di reclusione, ma alla fine del 2002 venne rilasciato in permesso e cinque giorni dopo tentò di stuprare una commessa di Manchester. Tornato nuovamente in carcere, pare abbia deciso di iniziare lì il trattamento ormonale da 230 euro al mese per diventare donna e farsi crescere il seno, anche se il ministro si è rifiutato di specificare se la cura sia stata pagata con denaro pubblico. Non solo. Da quel momento in poi l'uomo ha iniziato anche a farsi chiamare con un nome femminile e a indossare abiti da donna (ma solo quando era da solo in cella), convinto più che mai, come hanno puntualizzato i suoi avvocati durante il ricorso all'Alta Corte, di essere «una donna intrappolata in un corpo maschile».
Ecco perché l'essere rinchiuso in una cella con altri uomini non era affatto giusto per lui, a maggior ragione dopo che i dottori gli avevano rifiutato l'operazione per il cambio del sesso, sostenendo che per poter essere sottoposto all'intervento il detenuto doveva vivere «come donna» per almeno due anni, cosa però impossibile.
«Vive da donna tra detenuti uomini. È particolarmente vulnerabile, non può indossare quello che vuole e le è concesso di portare solo poco trucco. Questi sono elementi cruciali per la sua femminilità», ha dichiarato l'avvocato del transessuale, Philippa Kaufmann, rivolgendosi al suo assistito sempre al femminile, e presentando il negato trasferimento come una violazione dei diritti umani.
L'appello dell'avvocato Kaufmann è stato così accolto dal giudice dell'Alta Corte che ha deciso il trasferimento che, sottolinea il Daily Mail nella sua versione online, potrebbe costare ai contribuenti fino a 85.000 sterline in più all'anno, considerato che, almeno all'inizio, dovrà rimanere in isolamento. Questo articolo ha ricevuto 264 visite.
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