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| Belgio. Ministro,testimonial, ma anche gay: non può donare sangue |
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| Pascal Smet, responsabile Istruzione e Pari opportunità in Fiandre |
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| Giovedì 03 Settembre 2009 |
| di Apcom |
| in Mondo |
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Bruxelles, 3 set. - E' uno dei testimonial della campagna della Croce Rossa belga per la donazione di sangue, ma lui stesso non può compiere questo atto di generosità perchè è gay.
E' quanto capita a Pascal Smet, ministro dell'Istruzione e delle Pari opportunità delle Fiandre (una delle tre regioni che formano lo Stato federal del Belgio), gay dichiarato il quale come testimonial della Croce Rossa belga ha lanciato un appello alla popolazione per donare il sangue, ma lui stesso non può dare l'esempio in quanto omosessuale, una delle categorie "a rischio" di Aids, che secondo le norme della stessa organizzazione umanitaria non possono quindi donare.
La questione ha aperto in Belgio un ampio dibattito, con le organizzazioni di gay e lesbiche che denunciano il rischio di una nuova forma di discriminazione. La Croce Rossa tra le domande che pone a chi dona il sangue chiede infatti se si è gay, poichè questo "è ritenuto un gruppo di persone sessualmente promiscuo e quindi a maggior rischio di Aids", spiega un medico. "Ma - ribadiscono le associazioni - la questione è legata alla promisquità sessuale, che può riguardare qualsiasi persona, di qualsiasi orientamento sessuale. Escludere i gay in quanto tali, anche se hanno una relazione stabile è una discriminazione". Questo articolo ha ricevuto 236 visite.
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