HOME CHI SIAMO SEGNALA WEBMASTER
 

Edizione di Venerdì 25 Maggio 2012
Israele. «Non ci fermeranno, rimarremo qui: è la nostra casa»
Israele. «Non ci fermeranno, rimarremo qui: è la nostra casa»
Mike Hamel, presidente della storica associazione Lgbt Aguda, teatro dell'assalto omofobico
Martedì 04 Agosto 2009
di Il Manifesto
in Mondo

Stampa
Segnala ad un tuo amico
Scrivi alla redazione
Fai Notizia

(mi.chi.) TEL AVIV - L'attacco alla sede dell'Associazione Aguda del 1 agosto scorso ha gettato nel panico la comunità Lgbt di Tel Aviv, città nota per la sua libertà, la sua vivacità e la sua tolleranza, nonché città che ha festeggiato quest'anno il suo undicesimo Gay Pride. Nonostante il lavoro incessante delle forze di polizia ancora non si conoscono né l'identità dell'assassino né i motivi del gesto. La solidarietà della comunità omosessuale israeliana ed estera non si è fatta attendere, e anche Tzipi Livni, presidente del partito centrista Kadima, ha subito condannato l'accaduto.

Mike Hamel, presidente di Aguda, prima associazione Lgbt israeliana fondata nel 1975, riesce a fatica ad esprimere ciò che prova: «Sono triste e sono arrabbiato e lo scenario in cui questo attacco è avvenuto lascia a bocca a perta. Non so davvero darmi e dare spiegazioni. La solidarietà è tanta, nonostante non si sappia nulla del movente. Né prima, né durante, né dopo l'attacco siamo stati in grado di dare o trovare indizi sul motivo di questa violenza. In ogni caso, preferisco credere che sia stato un gesto di uno squilibrato omofobico, piuttosto che un raptus di una persona all'interno della nostra comunità. Non lo sopporterei».

Il locale in Nachmani Street 28, aperto nel 1993 grazie a una serie di donazioni, è la prima sede storica di Aguda, che col tempo si è trasformata in luogo di ritrovo per i giovani omosessuali e per tutti i diversi gruppi Lgbt che hanno portato avanti campagne importanti, soprattutto sui diritti civili delle coppie omosessuali e sulla prevenzione all'aids. «Il nostro lavoro è importante all'interno della comunità Lgbt e quello che è successo non cambierà il nostro modo di lavorare, comportarci o vivere. Negli ultimi giorni, sebbene la paura e la confusione siano profonde, siamo scesi in strada per condividere questi sentimenti e per rassicurarci gli uni con gli altri». Il tono di Mike, sommesso e commosso, cambia improvvisamente all'ultima domanda: «Certo che non ce ne andiamo! Quel posto non è solo un ufficio, è casa nostra. È stato l'epicentro della vita Lgbt in Israele. Qui abbiamo pianificato le nostre battaglie per i diritti degli omosessuali. È anche per questo che molti membri della nostra comunità in questi giorni soffrono: vedere la propria casa violata senza uno straccio di spiegazione non può che generare senso di abbandono. Per il momento troveremo un posto alternativo. Poi puliremo, sistemeremo e torneremo a lavorare in quella che è stata la nostra casa negli ultimi sedici anni. Non abbiamo intezione di farci fermare da questa violenza. Torneremo a casa e ricominceremo d'accapo, meglio di prima».

Questo articolo ha ricevuto 252 visite.



Articoli correlati...

MO: Tel Aviv sempre più gay-friendly, quando il tabù diventa affare Economia
Lunedì 06 Febbraio 2012
MO: Tel Aviv sempre più gay-friendly, quando il tabù diventa affare
Il ministero del Turismo israeliano lo ha capito da tempo, e in particolare negli ultimi tre anni ha messo a punto strategie di comunicazione ad hoc
di Ansa
Sorpresa, è in Terra santa la città preferita dalla comunità omosessuale Mondo
Giovedì 12 Gennaio 2012
Sorpresa, è in Terra santa la città preferita dalla comunità omosessuale
In un sondaggio indetto dall'aAmerican Airlines, Tel Aviv risulta prima fra le città "omo", davanti a New York, Toronto, San Paolo, Madrid e Londra
di Libero
Il rabbino accoppia gay. In Israele arriva matrimonio ad hoc Mondo
Martedì 23 Agosto 2011
Il rabbino accoppia gay. In Israele arriva matrimonio ad hoc
Harel sposa tra loro un gay e una lesbica, due persone che sanno bene quali siano le loro preferenze sessuali, ma desiderano ugualmente creare una famiglia con i crismi della religione
di Lettera43
Israele: Eilat festeggia il Gay Pride dal 12 al 15 maggio Appuntamenti
Mercoledì 09 Marzo 2011
Israele: Eilat festeggia il Gay Pride dal 12 al 15 maggio
Più di 4 mila persone da decine di paesi sono attese anche quest'anno a Eilat, località balneare a sud d'Israele, per partecipare all'Eilat Pride
di La redazione di Gaynews



RUBRICHE RISORSE

APPUNTAMENTI
24 maggio: 57. Eurovision Song Contest, II Semifinale, 18 paesi in gara
24 maggio: 57. Eurovision Song Contest, II Semifinale, 18 paesi in gara
Nella SF non trasmessa dalla Rai è in gara la boy band bielorussa Litesound con l’italianissimo varesino Jacopo Massa (video)
26 maggio: 57. Eurovision Song Contest, Gran Finale, 26 paesi in gara
26 maggio: 57. Eurovision Song Contest, Gran Finale, 26 paesi in gara
In diretta su Rai2, Italia, Spagna, Uk, Francia, Germania, Azerbaijan ed altre 20 nazioni gareggeranno nella finalissima di Baku 2012 (video)