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Edizione di Venerdě 25 Maggio 2012
ESTREMA DESTRA UNGHERESE NEL PARLAMENTO EUROPEO?
ESTREMA DESTRA UNGHERESE NEL PARLAMENTO EUROPEO?
Il partito di estrema destra „Jobbik”, con molta probabilitá, riuscirá ad entrare nel Parlamento Europeo alle elezioni che si terrano domenica prossima in Ungheria
Martedě 23 Giugno 2009
di La redazione di Gaynews
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Molti sondaggi danno il partito omofobo, razzista e antieuropeista vicino alla soglia del 5% necessaria, secondo la legge elettorale ungherese, per eleggere almeno un deputato al Parlamento di Strasburgo. E non é tutto: a rappresentare il partito come capolista c’é una donna, Krisztina Morvai, 45 anni, laureata in Giurisprudenza, separata e con 3 figlie. Certamente astuta la scelta di candidare una donna dall’aspetto gentile, una femminista, che in passato si é scagliata contro la violenza che avviene tra le mura domestiche. Lei é determinata, semplice e diretta nel linguaggio che utilizza, sfoggia una certa preparazione e una cultura personale invidiabile. Ma cosa si nasconde dietro a tutto questo? Un partito di estrema destra, protagonista nell’organizzazione di manifestazioni violente, un movimento vicino ad un gruppo paramilitare accusato spesso di violenze contro le minoranze e i rom. E gli omosessuali? Vengono ovviamente visti come anormali, malati, gente che non merita di esistere, di essere rispettata. Per questo motivo si scagliano contro il Gay Pride e tutti i tentativi di dare, a livello legislativo, tutele e diritti alla nostra minoranza. Ma tutto avviene ora in maniera soft, l’estrema destra ungherese si presenta a queste elezioni con un volto nuovo, quello politically correct. Ma i veri democratici non ci cascano, sanno valutare, vedere al di lá di ció che viene loro presentato: persino il partito della destra democratica (Fidesz-Kdnp) ha indicato come nemico da sconfiggere il movimento neofascista „Jobbik”. A proposito, chi si interessa di politica guardando i numeri, si aspetti, qui in Ungheria, una vittoria schiacciante della destra moderata all’opposizione con circa il 65% dei voti, seguita dai socialisti e forse, ma speriamo proprio che ció non accada, dall’avanzata della destra piú nazionalista. Un vento oscuro, che rischia di soffiare in molti paesi d’Europa. Quando ero piccolo si giocava e si urlava „chi ha paura dell’uomo nero?”…ebbene, io ho paura e affermo con forza che non voglio che l’Europa prenda una direzione che va contro la sua storia, la sua cultura, i suoi popoli. A presto con i risultati delle Europee dalla splendida Ungheria.







Mirco Racconci



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