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| ESTREMA DESTRA UNGHERESE NEL PARLAMENTO EUROPEO? |
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| Il partito di estrema destra „Jobbik”, con molta probabilitá, riuscirá ad entrare nel Parlamento Europeo alle elezioni che si terrano domenica prossima in Ungheria |
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| Martedě 23 Giugno 2009 |
| di La redazione di Gaynews |
| in Mondo |
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Molti sondaggi danno il partito omofobo, razzista e antieuropeista vicino alla soglia del 5% necessaria, secondo la legge elettorale ungherese, per eleggere almeno un deputato al Parlamento di Strasburgo. E non é tutto: a rappresentare il partito come capolista c’é una donna, Krisztina Morvai, 45 anni, laureata in Giurisprudenza, separata e con 3 figlie. Certamente astuta la scelta di candidare una donna dall’aspetto gentile, una femminista, che in passato si é scagliata contro la violenza che avviene tra le mura domestiche. Lei é determinata, semplice e diretta nel linguaggio che utilizza, sfoggia una certa preparazione e una cultura personale invidiabile. Ma cosa si nasconde dietro a tutto questo? Un partito di estrema destra, protagonista nell’organizzazione di manifestazioni violente, un movimento vicino ad un gruppo paramilitare accusato spesso di violenze contro le minoranze e i rom. E gli omosessuali? Vengono ovviamente visti come anormali, malati, gente che non merita di esistere, di essere rispettata. Per questo motivo si scagliano contro il Gay Pride e tutti i tentativi di dare, a livello legislativo, tutele e diritti alla nostra minoranza. Ma tutto avviene ora in maniera soft, l’estrema destra ungherese si presenta a queste elezioni con un volto nuovo, quello politically correct. Ma i veri democratici non ci cascano, sanno valutare, vedere al di lá di ció che viene loro presentato: persino il partito della destra democratica (Fidesz-Kdnp) ha indicato come nemico da sconfiggere il movimento neofascista „Jobbik”. A proposito, chi si interessa di politica guardando i numeri, si aspetti, qui in Ungheria, una vittoria schiacciante della destra moderata all’opposizione con circa il 65% dei voti, seguita dai socialisti e forse, ma speriamo proprio che ció non accada, dall’avanzata della destra piú nazionalista. Un vento oscuro, che rischia di soffiare in molti paesi d’Europa. Quando ero piccolo si giocava e si urlava „chi ha paura dell’uomo nero?”…ebbene, io ho paura e affermo con forza che non voglio che l’Europa prenda una direzione che va contro la sua storia, la sua cultura, i suoi popoli. A presto con i risultati delle Europee dalla splendida Ungheria.
Mirco Racconci
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