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| I gay: da Obama solo timide concessioni |
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| I benefici per i lavoratori omosessuali dipendenti del governo federale |
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| Venerdì 19 Giugno 2009 |
| di Il Centro |
| in Mondo |
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di Andrea Visconti
NEW YORK. Barack Obama tende la mano alle coppie omosessuali, ma i gay rispondono con freddezza, quasi offesi che il presidente Usa non si sia spinto oltre. Il primo passo era venuto mercoledì quando il capo della Casa Bianca aveva annunciato che la sua amministrazione avrebbe esteso i benefici pensionistici e assicurativi a tutti i partner di dipendenti gay che lavorano per il governo federale. La reazione iniziale era stata positiva perché erano mesi che gli omosessuali americani aspettavano una prima mossa da parte di Obama.
Ma subito dopo un primo timido applauso erano venute le critiche. Nessuno dei principali leader del mondo gay americano contesta la misura annunciata da Obama.
La critica viene semmai dal fatto che si tratta di un gesto ancora troppo limitato. Ma quando l’America aveva incominciato a essere travolta da un’ondata di leggi statali che approvavano il matrimonio fra coppie dello stesso sesso Obama era rimasto in silenzio. Non si era pronunciato né a favore, né contro facendo scatenare la reazione negativa da parte delle organizzazioni civili. In realtà dietro al silenzio impacciato di Obama c’era la lezione imparata sedici anni fa da Bill Clinton. Appena eletto presidente si trovò sotto pressione per una misura a favore dei gay nelle Forze armate. Ma anche allora era l’economia, non i diritti dei gay, a preoccupare gli americani. Questo articolo ha ricevuto 234 visite.
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