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| Uganda. Omosessuali in piazza per chiedere la depenalizzazione |
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| Governo respinge le loro richieste: siamo un Paese cristiano |
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| Martedì 31 Marzo 2009 |
| di Ap |
| in Mondo |
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Kampala, 31 mar. - Attivisti per i diritti degli omosessuali hanno manifestato oggi a Kampala per chiedere la depenalizzazione dell'omosess e uguali diritti. Si tratta di un evento piuttosto raro in Uganda, Paese fortemente conservatore, scatenato dalle dimostrazioni di piazza dei giorni scorsi contro i gay, accusati di convertire i bambini all'omosessualità.
"Siamo cittadini che rispettano la legge - ha detto l'attivista lesbica Jacqueline Masha - meritiamo uguali diritti e tutela legislativa e costituzionale". Erano meno di 20 gli omosessuali dichiarati presenti al raduno, quasi tutte lesbiche, vestite con i tradizionali abiti degli uomini ugandesi. Masha ha raccontato degli insulti che le vengono rivolti, da 'maiale' a 'inumano' e 'non-ugandese', mentre altri partecipanti hanno riferito di vessazioni subite da leader religiosi e cittadini comuni. Victor Mukasa ha raccontato di essere stata denudata e derisa da un pastore e dalla sua congregazione, che cercavano di esorcizzarla.
"Questo non mi ha impedito di continuare ad essere lesbica", ha detto.
L'omosessualità è illegale in Uganda e può essere punita con condanne fino a sette anni di carcere. Tuttavia, non si registrano casi di omosessuali o lesbiche condannate. Le autorità di Kampala respingono le richieste degli attivisti. "L'Uganda è un Paese cristiano - ha detto il ministro per l'Etica, Nsaba Buturo - non crediamo nell'omosessualità. Amiamo i gay e gli omosessuali ma detestiamo le loro attività. Vogliamo aiutarli nella riabilitazione". Negli ultimi anni le autorità religiose ugandesi hanno preso le distanze dalla Chiesa anglicana, a causa dell'ordinazione di un vescovo gay negli Stati Uniti. Questo articolo ha ricevuto 153 visite.
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