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| Matrimoni gay e non cristiani vietati al castello scozzese della Regina Madre |
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| Scoppia la polemica fra le associazioni e i gestori |
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| Mercoledì 25 Marzo 2009 |
| di L'Unione Sarda |
| in Mondo |
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LONDRA Solo matrimoni cristiani - e assolutamente niente unioni tra coppie gay - al castello di Mey, ultima residenza scozzese della Regina Madre. Gli amministratori del Castello sostengono infatti che la sovrana in persona fosse favorevole al rito cristiano. Una spiegazione fortemente criticata dall'associazione per i diritti degli omosessuali Outrage. «La regina Elisabetta - ha detto un portavoce dell'organizzazione - si starà rivoltando nella tomba».
«È una cosa ridicola - ha tuonato sul Daily Telegraph David Allison, portavoce di Outrage - visto che la Regina Madre si è sempre circondata di omosessuali». Il riferimento è per William Tallon, membro del suo staff personale, che le fu vicino sino ai suoi ultimi giorni di vita. Eppure, almeno per il momento, questa è la linea presa dagli amministratori del Castello - tra i quali figura, in qualità di presidente, anche Carlo d'Inghilterra. E proprio la presenza del principe di Galles nel collegio degli amministratori rende la pillola ancora più amara. Carlo, infatti, si è sposato con Camilla Parker Bowles proprio con una cerimonia civile. Con le regole attuali, fa notare il Telegraph, il principe di Galles non avrebbe potuto sposarsi al Castello di Mey - che si trova nelle vicinanze della cittadina scozzese di John O'Groats.
James Murray, l'amministratore del trust che gestisce la proprietà, ha però gettato acqua sul fuoco. Secondo Murray, infatti, il bando alle coppie omosessuali deriva dal fatto che il castello non è in possesso della licenza necessaria a celebrare le unioni di tipo civile.
25/03/2009 Questo articolo ha ricevuto 214 visite.
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