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| Grecia. vendetta per amore gay |
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| Efferato delitto |
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| Venerdì 20 Marzo 2009 |
| di Il Messaggero |
| in Mondo |
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di LETIZIA LARICI
Si sarebbe vendicato per una presunta violenza a sfondo omosessuale. Sembra questo il motivo che mercoledì ha spinto il 33 enne camionista greco Ioannis Christogergos a massacrare a coltellate il collega Fragkoulis Ramzos, 29 anni. L’efferato delitto si è consumato nel garage del traghetto Hellenic Spirit, appena attraccato in porto. Ventisei fendenti conficcati nella schiena dell’uomo con un coltello da sub. Ioannis ha confessato l’omicidio subito dopo averlo commesso, raccontando al pm Paolo Gubinelli e ad agenti di squadra Mobile e Polmare le ragioni che lo hanno indotto a trasformarsi in spietato killer. Lo rifarà presumibilmente domani, quando sarà ascoltato dal gip in sede di udienza di convalida dell’arresto.
Ioannis e Fragkoulis un tempo erano amici. Fino all’estate scorsa, quando una storia di torbidi festini, consumata nella loro città, Atene, e forse sfociata in abusi ai danni dell’aggressore li avrebbe allontanati. I due non si vedevano da allora. Si sono incrociati casualmente l’altro ieri, intorno alle 13.30, nel garage del traghetto Anek Lines, che stava attraccando alla banchina. Avevano affrontato la traversata senza incontrarsi. I rispettivi camion erano posteggiati l’uno di fronte all’altro. Ioannis ha incrociato lo sguardo del rivale. E’ salito sul proprio tir, ha preso il coltello, 30 centimetri di lama, e si accanito sul collega trafiggendogli l’aorta e uccidendolo.
Fragkoulis è morto dissanguato. Ioannis ha aspettato l’arrivo della Polizia a cui si è consegnato. Arrestato anche il fratello minore, Georgeos, che viaggiava a bordo di un altro autoarticolato. Estraneo all’omicidio, il giovane, quando ha visto Ioannis con gli abiti imbrattati di sangue e le manette ai polsi si è precipitato verso il fratello, con cui peraltro era in lite, colpendo bruscamente un agente. Fermato per resistenza e violenza a pubblico ufficiale, è stato processato ieri per direttissima. Difeso dall’avvocato Davide Toccaceli, ha incassato una condanna a 2 mesi e 20 giorni di carcere convertiti in pena pecuniaria.
Sempre ieri è arrivato ad Ancona il padre della vittima, Andreas Ramzos, anche lui trasportatore, convinto che il figlio fosse solo ferito. Al onorario console greco, avvocato Spiridula Krokidi, anche difensore dell’omicida, è toccato il doloroso compito di comunicargli che invece era morto. L’uomo ha accusato un lieve malore, per il quale si è reso necessario l’intervento dei sanitari del 118. Sulla salma di Fragkoulis è stata disposta l’autopsia, che verrà eseguita lunedì. Poi la magistratura dovrebbe firmare il nulla osta per trasportare il corpo ad Atene, dove verrà tumulato. Questo articolo ha ricevuto 295 visite.
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