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| La versione gay di «Rusalka» dà scandalo |
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| Proteste ad Atene |
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| Martedì 17 Marzo 2009 |
| di l'Unità |
| in Mondo |
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L’opera di Antonin Dvorak, Rusalka, la ninfa acquatica che diventa umana per amore di un principe, è arrivata per la prima volta ad Atene e ha suscitato un piccolo maremoto. Il principe del libretto di Jaroslav Kvapil ha preso infatti le sembianze di Ludwig II di Baviera, il favoloso monarca morto tragicamente e sospettato di un’omosessualità che nella regia della francese Marion Wassermann emerge come una tormentata evidenza. Di fronte a questa interpretazione del capolavoro di Dvorak l’orchestra dell’Opera Nazionale ateniese è insorta chiedendo di eliminare la scena più audace: il bacio appassionato tra il principe e uno dei giovani di corte. Una sensibilità resa più acuta, forse, dal fatto che il primo re di Grecia, Ottone, era zio di Ludwig. Ma le proteste dell’orchestra sono state respinte come «inaccettabili» dalla Wassermann, con la quale si è schierato il movimento omosessuale greco che ha dimostrato davanti al teatro. Ci sono stati anche tafferugli e a un certo punto era sembrato che l’opera dovesse essere sospesa, ma alla fine si è deciso di andare avanti.
Nella versione della Wassermann, come spiega lei stessa, Rusalka si trasforma in «una proiezione del principe, un’incarnazione del suo lato femminile». La ninfa «rappresenta l’anima di Ludwig, i suoi sogni e il suo desiderio di un mondo fantastico che può rendere la sua vita di tutti i giorni più sopportabile». Ludwig von Wittelsbach salì al trono giovanissimo e il suo comportamento eccentrico lo portò ad estraniarsi dagli obblighi di governo e a rappresentare un fardello per il bilancio della Baviera. Alla fine venne dichiarato pazzo e arrestato, il suo corpo, insieme a quello del medico che ne aveva certificato la follia, fu rinvenuto in circostanze misteriose nel lago di Starnberg. L’idea della Wassermann fa emergere importanti similitudini fra la selenica ninfa di Dvorak, interpretata dalla russa Natalia Ushakova, e Ludwig, il Re della Luna, che ha la voce del ceco Pavel Cernoch perduto tra le nuvole e i sogni prima di perire nelle acque del lago. Questo articolo ha ricevuto 166 visite.
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