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| Scandalo a Portland: il sindaco gay ammette rapporto con un minorenne |
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| «Ma non ho commesso reati, per il sesso ho atteso i suoi 18 anni» |
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| Lunedì 26 Gennaio 2009 |
| di Corriere.it |
| in Mondo |
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Sam Adams ha nascosto la vicenda durante la campagna elettorale e adesso si scusa. Gay e Verdi: «Si dimetta»
WASHINGTON - Sam Adams è il primo sindaco scopertamente gay di una grande città, Portland nell'Oregon, un politico molto popolare, con un largo seguito anche tra i verdi, una figura analoga a quella di Harvey Milk, l'assessore della San Francisco degli anni Settanta portato sullo schermo da Sean Penn. A novembre vinse le elezioni con il 59% dei voti, un trionfo per il movimento dei diritti civili, ma dopo il suo insediamento Portland scoprì che nella campagna elettorale Adams aveva ripetutamente mentito su un suo passato rapporto con un minorenne. Due settimane fa il sindaco lo ha ammesso e ha chiesto scusa, ma ora gli stessi gay e verdi chiedono le sue dimissioni. Uno scandalo che si riverbera anche su Washington.
LA VICENDA - Adams ha 45 anni, conobbe il giovane Beau Breedlove nel 2005. Il politico era allora assessore, il ragazzo, di 17 anni, faceva uno stage al Parlamento statale. Adams afferma di non avere avuto rapporti sessuali con lui se non dopo che compì 18 anni diventando maggiorenne. Ma il procuratore dell’Oregon John Kroger ha avviato un’indagine criminale per stabilire se sia vero, se il sindaco non sia colpevole di corruzione di minorenne. Breedlove, che ha rifiutato di parlare definendo Adams «il mio mentore», sarà chiamato a testimoniare sotto giuramento. In un'intervista al giornale Oregonian, il sindaco ha dichiarato di avere chiesto ai suoi amici e al ragazzo di nascondere la vicenda, divenuta di pubblico dominio nella campagna elettorale su denuncia di un rivale. «Ho mentito e li ho fatti mentire per essere eletto - ha detto -. Ne sono pentito. Ma non ho commesso alcun reato, attesi i 18 anni di Beau per stabilire un rapporto amoroso». Si è scusato con gli elettori anche il giovane - «sono stato disonesto» - ma senza scendere nei particolari.
DIMISSIONI - Portland è una città liberal, all’avanguardia dei verdi e del movimento gay come lo è San Francisco, ma la menzogna potrebbe costare cara al sindaco. Mentre la cittadinanza si è spaccata in due, i media, non solo l’Oregonian ma anche la rivista gay Just out, hanno chiesto le sue dimissioni: «Ha danneggiato la nostra immagine rafforzando lo stereotipo negativo dei gays» ha protestato Just out. Al consiglio comunale solo uno dei cinque assessori, Donald Saltzman, ha preso le difese di Adams, ammonendo che la città ha bisogno di lui nella grave crisi economica. Il sindaco non ha escluso di dimettersi, e se non lo facesse i suoi avversari politici potrebbero chiedere che venga destituito. Ma la legge prevede che questa misura sia presa solo passati sei mesi dall’insediamento, e comunque occorre una petizione con 32 mila firme.
Ennio Caretto Questo articolo ha ricevuto 182 visite.
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