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| GB; DEPILAZIONE PUBICA MASCHILE? CRONISTA FA DA CAVIA |
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| EL CENTRO VIP A MAYFAIR 'NESSUNO SENTE LE TUE URLA', SCRIVE |
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| Domenica 11 Gennaio 2009 |
| di Ansa |
| in Mondo |
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ROMA, 11 GEN - Anche se di recente alcuni indicatori dicono che stia tornando di moda l'uomo peloso, da decenni bandito da carta patinata e schermi, un cronista britannico ha accettato di fare da cavia della depilazione maschile con ceretta fin nelle zone intime.
Se lo fanno modelli e attori, se David Beckham e' tutto velluto dal mento in giu', perche' i comuni mortali dovrebbero precludersi la delizia (e la croce) di una depilazione che spazzi anche l'ultimo baluardo follicolare maschile (dopo la caduta, tempo fa, di torace e gambe): il pube e zone limitrofe?
Spirito d'avventura, coraggio e la curiosita' professionale spingono cosi' Jay Rayner, cronista dell' 'Observer' bruttino, sulla quarantina, a sottoporsi all'estenuante supplizio in un centro specializzato di bellezza nel quartiere londinese di Mayfair. Qui si dispensano per 45 sterline una ceretta ''Bikini'' (solo le eccedenze pubiche, come molte donne), per 85 la ''Mercury'' dei genitali o per 120 la ceretta ''Galaxy'', dal pube fino al fondoschiena...passando da sotto, naturalmente.
Prima di andare, Jay consulta la sua amica sessuologa e scrittrice Zoe Margolis: ma perche' le donne lo incoraggiano?
Per un senso di pulizia, dice l'amica, poi perche' si mettono a nudo zone erogene, infine perche' senza emergere dalla boscaglia il pene sembra persino piu' grande.
Il primo shock per Jay arriva quando si trova a servirlo una ragazza. Poi, parlando con lei, capisce che e' meglio cosi'.
''Gli uomini trovano l'idea di un altro uomo che depila le loro parti intime un po' imbarazzante'', cioe' li fa sentire ''sessualmente a disagio'': se l'accettano tranquillamente, temono di essere scambiati per gay, se invece sono a disagio il tutto diventa piu' traumatico''. Quindi, su un sottofondo musicale a base di richiami di balene e flauti andini, la tortura ha inizio. Jay trattiene le urla: ''Emetto sibili come la gomma di una bici bucata'', racconta, mentre l'asiatica Simran estirpa, striscia dopo striscia: ''Sicuro di non voler lasciare qualcosa?'', chiede lei, spiegando di ricevere spesso richieste di lasciar una forma a cuoricino. Pensato di aver superato il peggio e dopo aver ''contemplato una scena che non contemplavo da piu' di 30 anni, una superficie pubica rosa-Barbie'', arriva la tegola: ''E ora di girarsi. Ora si' che riderai'' gli dice Simran, che gli lascia pero' la scelta sulla posizione: a quattro zampe oppure sul tavolo, in spaccata, pancia sotto, natiche al vento. Deve essere stato in quesi momenti terribili che Jay Rayner ha pensato al titolo dell'articolo: ''Nel centro di depilazione di Mayfair nessuno ti sentira' urlare...''. Questo articolo ha ricevuto 453 visite.
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