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| Spagna, Family day dei vescovi anti-Zapatero |
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| Il papa parlerà da Roma |
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| Domenica 28 Dicembre 2008 |
| di Liberazione |
| in Mondo |
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di Fulvio Fania
Città del Vaticano - «Fortunatamente possiamo contare su una chiesa spagnola molto reattiva», aveva detto qualche giorno fa il prefetto vaticano per i santi Angelo Amato. Ed ecco che stamattina i vescovi spagnoli, in perfetta sintonia col Vaticano, ricorrono nuovamente alla piazza. In nome della famiglia «scuola di umanità e di trasmissione della fede», un Family day spagnolo mostrerà il dente avvelenato contro il governo Zapatero, per i matrimoni gay, per la legge che amplia l'aborto e per l'introduzione di un insegnamento scolastico di educazione alla cittadinanza che le gerarchie considerano prova di «statolatria», secondo il giudizio dello stesso Amato, e di indottrinamento laicista ovviamente lesivo della "libertà" educativa e dell'insegnamento cattolico nella scuola. Pullman provenienti da tutta la Spagna scaricheranno i fedeli per una messa speciale nella centrale plaza Colon. Il cardinale Rouco Varela, l'arcivescovo conservatore della capitale spagnola che è tornato alla guida della Conferenza episcopale di Spagna, celebrerà il rito appena dopo mezzogiorno insieme ad altri 34 vescovi. Non prima però di aver ascoltato in diretta da San Pietro, su grandi schermi, l'Angelus del Papa e il messaggio che Ratzinger rivolgerà ai manifestanti madrileni. «Le sue parole daranno coraggio al popolo di Dio in Spagna» - ha dichiarato Rouco Varela a Radiovaticana mentre la folla «renderà visibile come la famiglia viva di radici cristiane». Il cardinale ha evitato le polemiche dirette contro il governo. Dai microfoni della radio cattolica Cope è stato l'organizzatore del Family day, monsignor César Franco, a esemplificare l'elenco delle lamentele: aborto, eutanasia, attacchi all'ordine naturale, leggi che indeboliscono la famiglia. «Non lottiamo contro nessuno ma contro ciò che ci pare ingiusto», ha precisato.
All'indomani del referendum della California che ha bocciato i matrimoni omosessuali il cardinale Rouco non ha nascosto la tentazione di promuovere una consultazione popolare anche in Spagna. Ma tra gli spagnoli l'impresa appare decisamente più rischiosa per i vescovi e dunque è meglio dar prova di forza in piazza. Nulla di strano, spiega monsignor Franco, questa messa avrebbe potuto svolgersi anche in cattedrale e si terrà in strada solo «perché vogliamo far conoscere il messaggio della Chiesa sul matrimonio e la famiglia». L'occasione liturgica non manca visto che per la Chiesa in tutto il mondo oggi si celebra la giornata della Sacra famiglia.
All'interno dell'episcopato spagnolo da tempo ha ripreso fiato la linea più tradizionalista e intransigente. Rouco ha polemizzato contro il governo anche per la legge "della memoria storica" che restituisce onore ai caduti della Repubblica spagnola nella guerra civile e obbliga a rimuovere tutte le insegne del regime franchista. Secondo il presidente dell'episcopato il provvedimento genera «preoccupazioni» e contraddice la necessaria «riconciliazione».
Nel frattempo un altro potente cardinale spagnolo, Antonio Canizares Llovera, tanto amico di Benedetto XVI da essere soprannominato "piccolo Ratzinger", ha lasciato la diocesi di Toledo per venire in Vaticano a dirigere la Congregazione per il culto. Curerà l'opera di "ripristino" liturgico voluta dal papa. Questo articolo ha ricevuto 197 visite.
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