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| Prete anti-gay al giuramento, bufera su Barack |
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| Scelto il conservatore Rick Warren per l'invocazione a Dio. La rabbia degli omosessuali |
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| Venerdì 19 Dicembre 2008 |
| di Corriere della Sera |
| in Mondo |
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WASHINGTON — È forse la scelta più controversa fatta sinora da Barack Obama: il presidente eletto ha affidato a Rick Warren, un predicatore evangelico conservatore, la tradizionale «invocazione a Dio» al giuramento del 20 gennaio. Secondo il New York Times, è un ramoscello d'ulivo alla destra cristiana che fu lo zoccolo duro dell'elettorato di George W. Bush. Ma per il movimento gay, di cui Obama si dice sostenitore, è un tradimento. Per decenni, a invocare l'aiuto di Dio per i presidenti repubblicani e democratici fu Billy Graham, il pastore centrista che salvò W. dall'alcolismo. Warren si considera suo erede, ma ha poco di moderato: a suo giudizio, le unioni gay sono alla pari con l'incesto e la pedofilia.
Una delle principali associazioni gay, la Human Rights Campaign (Campagna dei diritti umani), ha inviato al presidente eletto una lettera rovente. «Il predicatore Warren è un intollerante... Vediamo nella vostra scelta una mancanza di rispetto per il nostro movimento.... Avete distrutto la speranza che per i gay e le lesbiche ci sia un posto al vostro tavolo». Obama ha risposto in una conferenza stampa. «Sono un fermo difensore dell'eguaglianza gay e lo sarò anche alla Casa Bianca. Ma è importante che l'America si unisca nonostante le sue profonde divergenze. Al giuramento parlerà anche il reverendo Joseph Lowery, un apostolo dei diritti civili. Ascolterò più voci, il dialogo caratterizzerà la mia presidenza».
Scegliendo Warren, Obama ha compiuto un'abile operazione politica. Gli evangelici, che condizionarono le elezioni del 2000 e del 2004, si stanno spaccando tra la vecchia guardia, arroccata sul libero mercato, e la nuova guardia che, come Warren, vuole affrontare i problemi della povertà, dell'Aids, del surriscaldamento del clima, delle violazioni dei diritti civili. Obama crede di poter dialogare con la seconda. Warren è d'accordo: due anni fa lo invitò a un seminario sull'Aids e quest'anno ha intervistato lui e il candidato repubblicano alla presidenza John McCain al «Civil forum», un'iniziativa, spiegò, «intesa a ridare civiltà al confronto politico».
Warren è l'autore del best seller The purpose driven life,
una personalità della tv e uno dei 100 leader più influenti del mondo, secondo la rivista Time.
Ha fondato la megachiesa di Saddleback a Lake Forest in California, la quarta del Paese per dimensioni, e tenuto conferenze dall'Onu a Davos. Sposato, ha tre figli adulti e quattro nipoti. Avvertì la vocazione a 19 anni. Alle elezioni, si è battuto contro l'aborto e per il referendum che ha abolito in matrimoni gay in California. A 54 anni, vede nel sermone al giuramento un nuovo punto di partenza «verso un'America più cristiana». Questo articolo ha ricevuto 202 visite.
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