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| Usa. Allarme aggressioni omofobe |
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| Con le elezioni sono aumentate visibilità Lgbt e stereotipi |
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| Sabato 13 Dicembre 2008 |
| di Ap |
| in Mondo |
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New York, 13 dic. - Negli Stati Uniti è allarme per l'aumento delle violenze contro lesbiche, gay, bisessuali e trans (Lgbt), dopo il pestaggio con una mazza da baseball a New York di un immigrato ecuadoregno ridotto alla morte cerebrale da un gruppo di uomini che lo riteneva omosessuale. Il numero delle violenze a sfondo omofobo era già cresciuto del 24 percento nel 2007 rispetto al 2006, e per il 2008 ci si aspetta un ulteriore preoccupante incremento, come denuncia Sharon Stapel del Progetto Anti-Violenza di New York. Le autorità per il momento non vogliono sbilanciarsi sulle cifre, che saranno pubblicate in primavera, spiega. La spietata aggressione contro il 31enne Jose Sucuzhanay, domenica scorsa, è soltanto l'ultima di una serie di violente aggressioni, riferiscono dal Project a cui fanno capo diverse organizzazioni incaricate di documentare gli attacchi contro persone Lgbt e sieropositivi. Dall'uccisione in febbraio in California del 15enne Lawrence King, a cui un compagno di classe ha sparato alla testa dopo che si era dichiarato omosessuale, "siamo di fronte a quello che sembra un aumento, sia per quanto riguarda la frequenza che per la gravità della violenza motivata da razzismo, omofobia e transfobia" dice Stapel. Secondo lei, questo trend può essere attribuito al fatto che ci sono semplicemente più denunce, ma anche alle elezioni presidenziali. "Gli anni elettorali sono storicamente più violenti per via di alcune questioni che separano i due fronti" osserva Stapel, citando come esempio la messa al bando dei matrimoni gay in California e Florida. "Con un aumento della visibilità - aggiunge - aumentano anche la vulnerabilità e gli stereotipi sugli Lgtb, e cresce la violenza. Per questo abbiamo assistito ad alcuni dei peggiori episodi degli ultimi anni". Spr
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