 |
| Bibbia gay con dedica a Lady D. |
 |
| Dal New Mexico, la provocazione dei Revision Studios: il libro sacro diventa un film omosex, tra Aida ed Eva. Avvertiti i fondamentalisti e i fan della Principessa del Galles |
 |
| Giovedì 04 Dicembre 2008 |
| di Il Riformista |
| in Mondo |
|
 |
|
di Ferdinando Cotugno
Ecco una cosa che al Vaticano non piacerà per niente. La provocazione arriva dal sud profondamente cristiano degli Stati Uniti, il New Mexico: riscrivere la Bibbia in chiave gay. Una variante che inizia con un Eden abitato da due donne, Aida ed Eva. Delle oltre 100 versioni del Libro Sacro, questa sarà anche la prima ad essere appositamente creata per diventare un film.
Le menti dietro questo progetto infatti sono quelle dei Revision Studios di Las Cruces, una casa di produzione indipendente che si era già fatta bandire da molti cinema dello stato con un film chiamato Horror in the Wind. «Con tante versioni che ce ne sono - ha detto il regista e produttore Max Mitchell - non vedo perché noi non avremmo diritto alla nostra». La nuova Bibbia gay è in realtà uno spin off, o una costola per rimanere in tema, proprio del loro primo e unico film, una queer comedy dal sapore fantascientifico nella quale due biogenetisti inventano una pozione per cambiare l'orientamento sessuale di tutta la popolazione mondiale.
Le riprese di Horror in the Wind erano state fatte per altro nella città di Alamogordo, finita sui giornali di tutto il mondo il 31 dicembre del 2001 per il rogo, nella piazza principale, di centinaia di libri, tra cui molte copie di Harry Potter. Dopo essere riusciti a far infuriare una volta i loro devoti concittadini, contando su un budget di soli 53 mila dollari, i Revision Studios hanno deciso di alzare il tiro. La loro Bibbia gay-friendly, leggibile sul sito Princessdianabible.com, è arrivata alla Genesi. Il libro l'hanno intitolato alla Principessa Diana, hanno ammesso con candore, «perché suonava bene».
Qualcuno li ha già avvertiti: non sarete attaccati solo dai cristiani fondamentalisti, ma anche dai fan della Principessa del Galles. Il passo successivo sarà girare un film in due capitoli, seguendo la tradizionale divisione in Antico e Nuovo Testamento. Mitchell non si sente blasfemo: «Al tempo in cui la Bibbia è stata scritta, le relazioni omosessuali erano la norma e l'eterosessualità il peccato».
Il dibattito sulla Bibbia gay per ora è rimasto contenuto all'interno del circuito internet, dove c'è già chi ha accusato Mitchell di «essere ispirato da un'agenda politica che vuole confondere la loro arte con la storia». Dubbi sull'operazione però sono arrivati anche dalla comunità omosessuale, con chi sostiene che gay e lesbiche dovrebbero imparare a fare pace con la Bibbia che già c'è, e che non sarebbe omofoba come alcuni sostengono. Si vedrà. Siamo solo alla Genesi.
Questo articolo ha ricevuto 181 visite.
|
|
 |
|
| APPUNTAMENTI |
 |
|
|
|