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| Lang: che errore, così la Chiesa si mette contro i giovani |
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| L´ex ministro socialista della Repubblica francese: è una presa di posizione arcaica e reazionaria, una discriminazione insopportabile |
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| Martedì 02 Dicembre 2008 |
| di la Repubblica |
| in Mondo |
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Ma da noi l´opinione pubblica rimarrà del tutto indifferente Alla peggio reagirà con ironia o diffidenza
GIAMPIERO MARTINOTTI
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dal nostro corrispondente
PARIGI - Una presa di posizione arcaica che allontana ancor più la Chiesa dai giovani, una dimostrazione di come il Vaticano sia prigioniero di un´ideologia reazionaria che lo isola dalla società contemporanea: Jack Lang, ministro francese della cultura nell´era Mitterand, non ha esitazioni nel giudicare le parole di monsignor Celestino Migliore.
Cosa ne pensa di questa storia, di questo "veto" opposto dal Vaticano?
«Sono molto contento che la Francia abbia presentato all´Onu questo progetto di risoluzione e mi sembra che la reazione del Vaticano appartenga a un´altra epoca: il riconoscimento della parità, della diversità, della pluralità sessuale è largamente avviato in tutto il mondo. Ovviamente, in certi Paesi esistono forti resistenze, Paesi in cui la religione è utilizzata a fini di repressione morale e sociale. È un discorso che riguarda soprattutto i Paesi musulmani ed è spiacevole che il Vaticano imbocchi la stessa strada. La dichiarazione dell´Onu non obbliga nessuno Stato a prendere misure o votare leggi per riconoscere matrimoni o unioni fra persone dello stesso sesso. Si tratta solo di una dichiarazione che afferma l´eguaglianza fra i sessi, che invita a lottare contro tutte le forme di discriminazione. Gli attacchi contro gli omosessuali sono insopportabili. Penso, per esempio, a quelli contro il Gay Pride in Polonia. Mi piacerebbe immaginare un Vaticano più tollerante. In fondo, Gesù aveva lanciato messaggi di comprensione verso gli altri: mi piacerebbe vedere una Chiesa che torna all´insegnamento originario del vangelo».
Ma secondo lei perché la Santa Sede continua a sostenere una politica di chiusura totale su questi temi?
«Le Chiese temono di perdere il potere se si aprono, se danno spazio alle libertà individuali. E non parlo solo della Chiesa cattolica, ma di tutte. È un errore, perché si mettono contro milioni di persone, in particolare i giovani, su argomenti sentiti come l´aborto, la pillola, la contraccezione. La Chiesa potrebbe diventare una forza spirituale possente, ma danneggia la sua stessa causa con prese di posizione così arcaiche. È in mano a reazionari e conservatori che vogliono mantenere il loro potere».
Come mai le parole di monsignor Migliore suscitano tanto scalpore da noi e praticamente nessuna reazione in Francia?
«Nel migliore dei casi, l´opinione pubblica francese sarà indifferente a questa dichiarazione della Santa Sede, nel peggiore reagirà con ironia, sarcasmo, diffidenza. I dirigenti vaticani si prendono il rischio di perdere influenza e rovinare l´immagine della Chiesa. È triste. Non sono credente e quindi la cosa non mi riguarda personalmente, ma è il segno di una Chiesa che si allontana dal mondo di oggi».
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