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| GAY PALESTINESE CHIEDE ASILO |
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| Ma nel 2000 la famiglia aveva scoperto il suo orientamento sessuale e gli aveva imposto di cambiare vita minacciando altrimenti di ucciderlo |
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| Lunedì 20 Ottobre 2008 |
| di Ansa |
| in Mondo |
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GERUSALEMME, 19 OTT - Un gay palestinese di un villaggio della Cisgiordania ha chiesto all' Alta Corte di Giustizia di concedergli la residenza permanente in Israele per poter vivere col suo compagno israeliano e per evitare di essere ucciso dalla famiglia che si oppone al suo stile di vita.
Secondo quanto ha riferito oggi il quotidiano Haaretz, il gay, di 33 anni, originario del villaggio di Tamon, nel nord della Cisgiordania, aveva conosciuto il suo compagno nove anni fa ed era andato a vivere con lui per diverso tempo a Bat Yam (Tel Aviv).
Ma nel 2000 la famiglia aveva scoperto il suo orientamento sessuale e gli aveva imposto di cambiare vita minacciando altrimenti di ucciderlo. Malgrado l'avvertimento il giovane aveva continuato a frequentare il compagno.
Nel 2002 il gay era stato condannato a quattro mesi di prigione in Israele dopo essere stato scoperto privo del permesso di soggiorno e a sentenza scontata era andato a vivere a Betlemme, continuando al tempo stesso a incontrarsi il piu' spesso possibile col compagno.
Le minacce alla sua esistenza da parte della famiglia si erano poi aggravate in quanto sospettato di essere divenuto come il fratello un collaboratore dei servizi di sicurezza israeliani.
Il gay nel chiedere al tribunale il permesso di residenza in Israele, ha affermato che ''il valore sacro della vita deve essere tutelata senza distinzione di razza o di fede''.
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