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Edizione di Venerdì 25 Maggio 2012
Usa. Exodus, la via per 'guarire' da omosessualità passa per Gesù
Usa. Exodus, la via per 'guarire' da omosessualità passa per Gesù
Una settimana di terapia "Ssa", riunisce ex gay in Carolina Nord
Mercoledì 08 Ottobre 2008
di Apcom
in Mondo

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Roma, 7 ott. - La via per 'guarire' dall'omosessualità passa per Gesù Cristo. A salvare le "pecorelle smarrite" ci pensa Exodus International, un'organizzazione cristiana che organizza campi di rieducazione per far riflettere gli ex gay e prepararli a una vita "normale". "L'opposto dell'omosessualità non è l'eterosessualità - avverte Alan Chambers, leader di Exodus - ma la santità".



"Quanti di voi cercano un po' di speranza qui questa sera?". Un mormorio attraversa la sala dell'auditorium mentre Chambers, con indosso un pantalone color cachi e una maglietta bianca, parla al microfono. I presenti fanno un cenno con il capo. Promette loro la "libertà dall'omosessualità attraverso l'amore di Gesù Cristo", scrive Timesonline in un reportage.



Exodus è uno dei ministeri sacerdotali del movimento degli ex gay, una campagna cristiana fondamentalista - aggiunge il quotidiano britannico - che incoraggia gli omosessuali a rinunciare alla loro sessualità. Alla sua conferenza annuale, al "Ridgecrest Retreat", un luogo antisettico nelle Smoky Mountains dello Stato americano della Carolina del Nord, si è intrufolata anche la giornalista britannica Lucy Bannerman, la quale si è presentata mascherata da una delle centinaia di partecipanti "che si battono contro la loro omosessualità" dopo aver prenotato su internet sei giorni di psicoterapia evangelica.



"Vivo una vita di rifiuti e la amo - continua Chambers - Non ho scelto i miei sentimenti per lo stesso sesso, ma ora scelgo di amministrarli. La libertà è possibile". Qui le persone non sono "gay",bensì "lottano contro l'attrazione per lo stesso sesso" ("same sex attraction", Ssa, sempre tre lettere sono). Chamers, oggi padre di due bambini e sposato, dice di non voler giudicare gli omosessuali, anche se le Chiese lo fanno, perchè in passato lo è stato anche lui.



La conferenza annuale promette "una sorprendente settimana di svolte, trasformazioni e guarigioni". Una rockband cristiana comincia a suonare, mentre i circa 800 uomini e donne, uniti inizialmente solo dall'imbarazzo comune, cantano e battono le mani all'unisono. Gli occhi chiusi, le mani alzate al cielo, nella speranza di rinascere







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