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| Spagna, Niente posto in scuola cristiana per figlie di 2 lesbiche |
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| Prima di conoscere i genitori, istituto avrebbe detto sì |
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| Mercoledì 10 Settembre 2008 |
| di Apcom |
| in Mondo |
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Madrid, 10 set. - Il matrimonio omosessuale in Spagna è legale, così come l'adozione di bambini da parte di coppie di gay o lesbiche, ma anche così queste famiglie e i loro figli possono scontrarsi con problemi di discriminazione: è quanto emerge da un articolo del quotidiano di sinistra 'El Pais', che oggi riporta la storia di due lesbiche sposate nel 2006, che si sono viste rifiutare l'iscrizione a scuola per le loro due gemelle.
L'episodio è avvenuto in un istituto privato, il Colegio San Estanislao de Kostka nei pressi di Madrid, la cui quota mensile è di 590 euro e che si definisce difensore di valori "personali e biologici", ispirandosi ai "valori fondamentali dell'umanesimo cristiano". "Non siamo mai discriminatori", ha dichiarato a 'El Pais' il direttore della comunicazione del collegio, José Luis Malaga, che ha sostenuto che non ci sarebbe più posto per i bambini di uno e due anni.
Diversa la versione delle due donne, una professionista e un'imprenditrice di successo a cui il giornale ha dato i nomi fittizi di Julia e Maria: secondo loro, l'iscrizione era già praticamente fatta, e il centro educativo avrebbe frapposto la scusa della mancanza di posti solo dopo aver dato un'occhiata al 'libro di famiglia' delle due. Amici di Julia e Maria avrebbero poi chiamato la scuola nei giorni successivi al rifiuto per chiedere se c'era posto per bambini di quell'età, ricevendo risposte positive.
La madre biologica delle bambine, Julia, le ha partorite dopo diverse inseminazioni artificiali e diversi aborti. Le due piccole sono battezzate e le donne sono entrambe credenti, specialmente Maria: "O nella Chiesa cattolica diventano un po' più moderni su queste cose, oppure resteranno soli", ha dichiarato a El Pais.
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