 |
| Gay afghano residente in Italia ha rischiato per due anni il rimpatrio |
 |
| GayLib: “Soddisfazione per il riconoscimento dello status di rifugiato, il nostro Paese esempio di civiltà" |
 |
| Lunedì 11 Agosto 2008 |
| di Comunicato stampa |
| in Mondo |
|
 |
|
GayLib, l’associazione dei gay di centrodestra, esprime viva soddisfazione per il conseguimento dello status di rifugiato per Khalid, il ragazzo afghano residente in Lombardia che per più di due anni ha rischiato il rimpatrio nel suo paese.
“Purtroppo gran parte dell’Afghanistan è ancora in mano ai talebani e là gli omosessuali vengono uccisi nella pubblica piazza facendo cadere loro addosso un muro”, ha affermato Enrico Oliari, presidente dell’Associazione. “Luigi – ha continuato Oliari - che è il compagno italiano di Khalid, ha portato avanti con l’aiuto di un avvocato una dura lotta a suon di carta bollata ed ha chiesto la collaborazione nostra e di Arcigay: l’esemplare azione combinata ha permesso di raggiungere l’obbiettivo e quindi di garantire all’immigrato afghano la possibilità di vivere pienamente il suo orientamento affettivo e serenamente la sua relazione di coppia”.
“Mi auguro – ha concluso il presidente di GayLib – che venga così semplificato l’iter per il riconoscimento dello status di rifugiato per gli omosessuali provenienti dai paesi, purtroppo molti, che perseguono l’omosessualità con pene che fanno dalla reclusione alla morte”.
Questo articolo ha ricevuto 218 visite.
|
| Articoli correlati... |
|
|
|
|
Mondo
Martedì 20 Novembre 2007
Afghanistan, i
Sono ragazzi giovanissimi che vengono utilizzati come "giocattoli" sessuali dai capi mujahidin
di Il Secolo XIX
|
|
Mondo
Giovedì 27 Settembre 2007
Essere gay nel paese dei talebani
Luigi e Khalid sono una coppia omosessuale come tante, tranquilla e desiderosa di avere un’esistenza serena, fatta di piccoli passi e delle gioie di ogni giorno; e decisa a superare quel dannato ostac
di Pride
|
|
|
|
|
 |
|
| APPUNTAMENTI |
 |
|
|
|