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| SPAGNA: DOPO CRISI PROVE DIALOGO FRA ZAPATERO E VESCOVI |
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| PREMIER VEDE CARD. VARELA, CHIEDE E OFFRE 'LEALTA' E RISPETTO' |
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| Venerdì 01 Agosto 2008 |
| di Ansa |
| in Mondo |
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(di Francesco Cerri) (ANSA) - MADRID, 1 AGO - Prove di dialogo a Madrid dopo le dure tensioni degli ultimi mesi fra la gerarchia cattolica e il premier socialista Jose' Luis Zapatero, che oggi ha incontrato per la prima volta il nuovo presidente della conferenza episcopale spagnola (Cee) cardinale Antonio Maria Rouco Varela.
Il colloquio si e' svolto in un clima di ''obbligata cortesia istituzionale'' ha riferito la numero due del governo Maria Teresa de la Vega. Zapatero ha chiesto e offerto ''lealta' e rispetto'' ai vertici della chiesa spagnola, nel tentativo di creare un clima diverso nella nuova legislatura - nonostante i previsti punti di tensione - nei rapporti fra stato e religione.
Il Psoe di Zapatero, nel suo recente congresso, ha annunciato una manovra di ulteriore 'laicizzazione' dello stato, con la progressiva abolizione dei simboli religiosi nelle cerimonie pubbliche e una revisione della Legge organica sulla liberta' religiosa del 1980. Per iniziativa di Zapatero il partito ha pero' ridimensionato la portata della manovra, rinunciando ad abolire le messe cattoliche nei funerali di stato e a chiedere una revisione degli accordi con la Santa Sede.
Dopo la vittoria alle politiche del 9 marzo scorso, Zapatero aveva annunciato di voler governare nella seconda legislatura in un clima piu' consensuale rispetto alla prima, segnata dallo scontro permanente con l'opposizione dei popolari e dalla dura contrapposizione con la gerarchia cattolica sulle riforme della societa' volute dal premier, come i matrimoni gay, il divorzio express, la legge sulla Educazione alla cittadinanza. Nelle ultime settimane prima delle elezioni lo scontro si era di nuovo acuito con i vescovi, che avevano organizzato una manifestazione di massa a Madrid contro l'aborto - e di fatto contro il governo - e poi in una 'nota di orientamento' avevano implicitamente sconsigliato ai cattolici di votare per il partito del premier.
Ma nonostante il tono piu' dialogante, il Psoe di Zapatero ha in programma per la seconda legislatura rosa anche altre riforme che ai vescovi non piaceranno: una revisione piu' liberale della legge sull'aborto e la volonta' di ''avanzare verso il diritto a una morte piu' degna''. I ritmi di queste nuove riforme di Zapatero non paiono pero' incalzanti, non dovrebbero essere messe in cantiere prima del 2009. APPOGGIO A VISITA PAPA NEL 2011 - Forse ci sara' davvero spazio per un dialogo. Ma non e' escluso neppure che le tensioni nel medio periodo possano riprendere. Nell'incontro con Rouco Varela, Zapatero ha lanciato segnali distensivi, ringraziando la Chiesa per ''l'encomiabile'' e ''generoso lavoro sociale svolto da migliaia di persone'' al suo interno. Zapatero ha anche promesso l'appoggio del governo perche' l'annunciata visita a Madrid di Benedetto XVI nell'estate del 2011, per la Giornata Mondiale della Gioventu', sia un successo.
E dopo il colloquio la Cee in una nota ha ribadito fra stato e chiesa il ''mutuo riconoscimento delle rispettive missioni, cosi' come dell'indipendenza e della collaborazione al servizio del bene comune''. (ANSA)
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