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| Australia. Pronti i contestatori del Papa |
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| Le manifestazioni delle vittime degli abusi sessuali |
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| Domenica 13 Luglio 2008 |
| di La Provincia |
| in Mondo |
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SYDNEY — Grandi attese, ma anche molte polemiche, per la prima visita in Australia di Benedetto XVI, e per l’invasione di 125 mila pellegrini di 177 Paesi, per la Giornata Mondiale della gioventù. Venerdì l’arcivescovo di Sydney cardinale George Pell, ha svelato ai pellegrini il dipinto simbolo di questa Gmg: Nostra Signora della Croce del Sud. Sullo sfondo di un arido panorama australiano, il quadro mostra la Madonna e il bambino, sotto un cielo in cui splende la Croce del sud. Decine di migliaia di ragazzi, suore e preti sono già confluiti da tutto il mondo nel più grande evento mai tenuto sul suolo australiano, pari alle Olimpiadi del 2000, scrive il quotidiano. Molte famiglie di Sydney aprono le loro case ai pellegrini, ma altri si lamentano dei disagi e degli alti costi al contribuente. Si preparano a protestare le vittime di abusi sessuali del clero e una coalizione di atei e di gay, contro la posizione della chiesa su sessualità e contraccezione. Altre proteste pubbliche riguarderanno il diritto alla libertà di parola, che è balzato in primo piano quando il governo ha conferito alla polizia poteri di arresto e di pesanti multe a chi causa «fastidio o disturbo» ai pellegrini, anche con cartelli o slogan sulle magliette.
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