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Edizione di Venerdì 25 Maggio 2012
Commissione europea, approvata delibera contro le discriminazioni
Commissione europea, approvata delibera contro le discriminazioni
Si vuole promuovere il principio di eguaglianza
Giovedì 03 Luglio 2008
di Ansa
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ROMA, 2 LUG - L' Arcigay esprime 'grande soddisfazione per l'approvazione della Direttiva Ue contro le discriminazioni basate sull'orientamento sessuale, la religione, la disabilita' e l'eta' . Mentre in Italia, il Ministro Carfagna cancella il finanziamento per una ricerca sull'omofobia'.

Se la Direttiva sara' approvata dal Consiglio d'Europa - spiega il presidente dell'Arcigay, Aurelio Mancuso - obblighera' tutti gli Stati membri, entro due anni, a legiferare sulla materia. L' Italia, che e' uno dei pochi paesi che non ha ancora affrontato il tema delle discriminazioni per orientamento sessuale e della lotta contro l'omofobia, - conclude Mancuso - sara' finalmente obbligata, quale sia il governo in carica, a occuparsi di tutelare la vita quotidiana di milioni di persone LGBT, lesbiche, gay, bisessuali, transgender.

Arcigay ricorda che 'e' stato pubblicato il rapporto europeo sulle discriminazioni dove emerge con chiarezza quanto il nostro paese sia arretrato e quanto sia diffusa una campagna di odio omofobico. Proprio in quel rapporto si evidenzia come lo stato italiano non sia dotato di strumenti di rilevazione sociale, ricerche e leggi che possano far conoscere e contrastare l'odio omofobico'.

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LA COMMISISONE EUROPEA APPROVA DIRETTIVA ANTIDISCRIMINAZIONI



RADICALI E CERTI DIRITTI PLAUDONO PER LA DIRETTIVA DELLA COMMISSIONE EUROPEA SULLE DISCRIMINAZIONI BASATE SULL'ORIENTAMENTO SESSUALE, LA RELIGIONE, LA DISABILITA E L'ETA, PARLAMENTO EUROPEO E CONSIGLIO LA RAFFORZINO ULTERIORMENTE









"La Commissione europea ha approvato oggi l'attesa direttiva sulla promozione del principio di eguaglianza nei settori al di fuori dell'impiego (detta anche direttiva orizzontale anti-discriminazioni), anche grazie alla mobilitazione del PE, dei partiti politici europei e delle associazioni LGBT, tra le quali in Italia Certi Diritti. Nelle settimane scorse avevamo promosso una petizione in Europa, in Italia firmata dai parlamentari radicali insieme, tra gli altri, ad Aurelio Mancuo, presidente di Aricgay. Ci eravamo mobilitati al riguardo in un momento nel quale sembrava che la Commissione si orientasse verso una direttiva sulla sola disabilità ed una serie di raccomandazioni non vincolanti per orientamento sessuale, religione ed età, che avrebbero procrastinato una situazione di discriminazione tra discriminazioni. Certi Diritti chiede ora al PE ed al Consiglio di assicurare che una serie di questioni siano sollevate nel corso dell'esame legislativo e risolte all'interno della direttiva come pure nel diritto europeo e nazionale. Il monito lanciato dall'Agenzia europea per i Diritti Fondamentali nel suo rapporto pubblicato questa settimana sull'omofobia deve essere ascoltato dall'UE e dagli Stati membri" ha affermato Ottavio Marzocchi, responsabile per le questioni europee dell'associazione Radicale Certi diritti e membro dell'intergruppo LGBT del PE .







Marco Cappato, Euodeputato Radicale del gruppo Liberale e Democratico al PE, ha dichiarato: "La direttiva dà attuazione al mandato politico dell'articolo 13 del Trattato CE, che dà poteri all'Unione per adottare misure sulla lotta alle discriminazioni, anche basate sull'orientamento sessuale. Ma su alcuni punti intendiamo depositare emendamenti al fine di rafforzare ulteriormente la portata e l'incisività della direttiva.Sarà anche necessario assicurare attraverso una campagna europea l'appoggio alla direttiva da parte dei governi degli Stati membri, che dovranno approvarla all'unanimità - cosa che é lontana dall'essere scontata".

Nota:

- sulla base dell'art. 13 TCE sono state adottate una serie di direttive: una sulla razza che copre il settore dell'impiego, dell'educazione e dell'accesso ai beni ed ai servizi; una sull'orientamento sessuale, la disabilità, l'età e la religione che copre il solo settore dell'impiego. La Commissione propone oggi una direttiva sull'orientamento sessuale, la disabilità, l'età e la religione che copre educazione, accesso ai beni e servizi.



- Certi Diritti e Radicali intendono proporre una serie di emendamenti alla direttiva licenziata oggi sui seguenti punti: discriminazioni multiple, discriminazioni nelle attività economiche in generale (e non solo commerciali), identità di genere, discriminazioni vissute dalle coppie dello stesso sesso negli Stati membri come pure quando circolano da uno Stato membro all'altro o in occasione del ricongiungimento familiare, adozione, educazione alla tolleranza in tutti gli istituti educativi (statali, privati o religiosi), rafforzamento dei poteri delle agenzie nazionali anti-discriminazione, eliminazione delle deroghe in materia di ordine pubblico, sicurezza pubblica, salute pubblica e sui cittadini degli Stati terzi, l'immigrazione e l'asilo.

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