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| Varese: Festival premia cortometraggi sull'Aids |
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| Ad organizzare la manifestazione l'azienda sanitaria di Varese e della regione lombardia |
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| Martedì 11 Febbraio 2003 |
| di Corriere della Sera |
| in Cultura |
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Un festival premia cortometraggi sull’Aids
VARESE - Parlare di Aids ai ragazzi con l’uso di nuovi linguaggi di comunicazione per tenere alto il loro livello di attenzione e di consapevolezza del problema. A questo proposito giovedì 13 febbraio si svolgerà al Filmstudio 90 di via De Cristoforis 5 a Varese la serata conclusiva con la proclamazione del vincitore tra i dieci finalisti del Festival di cortometraggi online «Devirus». Prevenire con un film corto: questo in sintesi l’obiettivo con il quale l’Azienda sanitaria locale di Varese e la Regione Lombardia, con la consulenza di Shortvillage e LC Communication, hanno ideato il Festival online per cortometraggi Devirus. Molti giovani videoamatori italiani hanno accolto in questi mesi la proposta di realizzare un cortometraggio sul tema Aids–Hiv. I dieci migliori, selezionati da una apposita giuria, sono in gara, online, dallo scorso primo dicembre, per aggiudicarsi il primo premio, che verrà assegnato dal popolo degli utenti di Internet, che dai siti www.devirus.it e www.shortvillage.com può visionarli, esprimendo la propria preferenza. L’idea del Festival varesino è nata con l’intento di stimolare la produzione di materiali audiovisivi per parlare e far parlare di Aids con nuovi linguaggi e nuove strategie comunicative, nella prospettiva di «contaminare», con un nuovo virus portatore di consapevolezza preventiva; capace cioè di «de-virare», come i sistemi anti-virus di un computer, dal morbo della disinformazione, dell’indifferenza e degli stereotipi che inquinano il senso comune. Una operazione che ha dato buoni frutti, in quanto i dieci cortometraggi selezionati rappresentano, ancor prima che dei prodotti da utilizzare in ambito preventivo, un vero ventaglio di ipotesi,alcune delle quali assolutamente innovative, su cosa possa significare fare prevenzione attraverso i linguaggi artistici e creativi, ed in particolare con il linguaggio audiovisivo. La serata del prossimo 13 febbraio offrirà l’occasione di ragionare sul cinema cosiddetto «corto» e sul suo impiego in ambito preventivo sanitario e sociale e di dare visibilità a dieci cortometraggi frutto della creatività di giovani videoamatori. Questo articolo ha ricevuto 158 visite.
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