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| Dal 25 novembre al 3 dicembre, Torino: 29esimo TFF al via con 217 titoli |
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| Diretto da Gianni Amelio si svolgerà negli 11 schermi dei multisala Reposi, Massimo e Greenwich. In concorso Carlo Virzì e Matteo Zoni. Apre 'Moneyball - L'arte di vincere' di Bennett Miller |
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| Venerdì 07 Ottobre 2011 |
| di Adnkronos |
| in Appuntamenti |
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Torino - ''Il cinema è nato a Torino, e questo festival dalla nicchia ha saputo diventare grande, un punto di riferimento. D'altronde, la cultura è un grande asset della città: il luogo comune vuole che in tempi di crisi le vacche siano magre per la cultura, ma è una lettura datata e sbagliata''. Così il sindaco Pietro Fassino presenta la 29esima edizione del Torino Film Festival, diretto per il terzo anno consecutivo da Gianni Amelio e in programma dal 25 novembre al 3 dicembre. Sono 217 i titoli in cartellone, 32 le anteprime mondiali.
L'obiettivo, dice Amelio, è "allargare gli orizzonti a un pubblico diverso: più pubblico, anche quello della domenica, meno nicchia, e non è una linea populista'', mettendosi sulla scia della Berlinale, perché ''gli spettatori torinesi sono i nostri giudici, e un terzo di loro vuole fare cinema''.
Sotto la Mole, continua il direttore, ''non c'è red carpet né si chiedono autografi alle star'', ma si viene per vedere i film: 16 quelli in concorso, da 12 Paesi diversi, tra cui '17 filles' di Delphine e Muriel Coulin, '50/50' di Jonathan Levine, 'Attack the Block' di Joe Cornish, 'Win Win - Mosse vincenti' di Thomas McCarthy, con Paul Giamatti, e due italiani: 'I più grandi di tutti' di Carlo Virzì, con Alessandro Roja e Claudia Pandolfi; 'Ulidi piccola mia' di Matteo Zoni, sulle ragazze di una casa famiglia.
Se 'Miracolo a Le Havre' pre-aprirà il Festival il 24 sera e il regista finlandese Aki Kaurismaki l'indomani verrà insignito del Gran Premio Torino (Amelio ne ricorda ''le 12 bottiglie bevute durante un viaggio, rimanendo perfettamente lucido…''), gli italiani popolano anche le altre sezioni del festival, a cominciare da Festa Mobile - Figure nel paesaggio.
In questa sezione 'Il corpo del duce' di Fabrizio Laurenti; 'L'era legale' di Enrico Caria, mockumentary su Napoli anno 2020 senza rifiuti né camorra; 'Il giorno in più' di Massimo Venier, dal libro di Fabio Volo con lui e Isabella Ragonese; 'Sette opere di misericordia' dei fratelli De Serio, già a Locarno e con Roberto Herlitzka (Premio Maria Adriana Prolo alla carriera); 'Sic Fiat Italia' di Daniele Segre, sul referendum Mirafiori del gennaio 2011; 'Il sorriso del capo' di Marco Bechis, sull'educazione fascista del Bel Paese.
Sempre in Festa Mobile, ma in Paesaggio con figure: 'Into the Abyss' di Werner Herzog sulla pena di morte; George Harrison secondo Martin Scorsese; 'Tatsumi' di Eric Khoo e il vietnamita 'With or Without Me', un passo doppio tra droga e Aids.
Ad aprire il festival 'Moneyball - L'arte di vincere' di Bennett Miller, con Brad Pitt, a chiuderlo 'Albert Nobbs' di Rodrigo Garcia, con Glenn Close en travesti. Fuori concorso troviamo anche gli americani 'Bad Posture' di Malcolm Murray, 'The Dynamiter' di Matthew Gordon, 'The Descendants' di Alexander Payne, con George Clooney, 'Midnight in Paris' di Woody Allen, e ancora 'L'illusion comique' di Mathieu Amalric, 'Mientras duermes' di Jaume Balaguerò, 'La guerre est déclarée' di Valérie Donzelli.
Nella giuria di Torino 29 figurano Jerry Schatzberg (presidente), Michel Fitzgerald, Valeria Golino, Shekhar Kapur e Brillante Mendoza, in quella del Premio Cipputi Altan, Riccardo Iacona e Francesca Comencini. La retrospettiva dell'edizione è dedicata a Robert Altman, un omaggio alla scomparsa Dorian Gray, il Rapporto Confidenziale al nipponico Sion Sono, mentre per Figli e Amanti parola e film della vita i protagonisti sono Antonio Albanese, Ascanio Celestini, Michele Placido, Kim Rossi Stuart e Sergio Rubini.
Infine, la sezione più sperimentale, Onde, punta su Naomi Kawase ('Hanezu no tsuki'), Jonas Mekas ('Sleepless Night Stories'), James Benning ('Twenty Cigarettes') e l'omaggio a Eugéne Green, mentre Italiana Doc ribatte con 'Il castello' di Massimo D'Anolfi e Martina Parenti, 'Freakbeat' di Luca Pastore e, fuori concorso, 'Inconscio italiano' di Luca Guadagnino. Il tutto con un budget di 2 milioni di euro.
Per tutte le informazioni, le curiosità e la programmazione, vai al sito ufficiale clicca qui Questo articolo ha ricevuto 6567 visite.
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