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| Sicilia, Vittorio Sgarbi: l'omosessualità attraverso l'arte ed i suoi esponenti |
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| Stasera a teatro lo spettacolo "Vade retro - L'Omosessualità e l'Arte" : Caravaggio, Pasolini e Von Gloeden proposti in teatro dall'attore-professore Vittorio Sgarbi |
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| Venerdì 15 Luglio 2011 |
| di La Sicilia |
| in Appuntamenti |
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Caravaggio, Pasolini e Von Gloeden proposti in teatro dall'attore-professore Vittorio Sgarbi. Una lezione sul tema dell'omosessualità ripercorsa attraverso l'arte di Caravaggio, la visione pasoliniana e le immagini di Von Gloeden, icona del movimento gay mondiale. E' il tema di "Vade retro - L'Omosessualità e l'Arte". lo spettacolo in prima nazionale proposto dalla sezione Teatro diretta da Simona Celi stasera al teatro antico. "Caravaggio sopporta ogni tipo di lettura - spiega da anni Sgarbi - anche quella omosessuale: non m'importa conoscere la vita privata di Caravaggio, però mi colpisce la sua ambiguità. Mi colpiscono quei giovani modelli, i suoi Bacco e i suoi Giovanni Battista, allusivi e lascivi come i ragazzi fotografati da von Gloeden. Una omosessualità intinta di cattolicesimo, come quella di Pasolini e di Testori e di altri maledetti nostri contemporanei quali Fassbinder e Genet". Dei gusti sessuali di Michelangelo Merisi si occupò lungamente il suo biografo card. Francesco Maria Del Monte: "Era dotato di una singolare dolcezza di costumi, e si dilettava della frequentazione di ragazzi "juvencularium familiaritate delectabatur", non tanto, credo, per motivi illeciti, quanto per naturale affabilità". Vissuta intensamente, con atroci conflitti morali accompagnati da tentativi di spiegazioni psicoanalitiche o da ansie di legittimazione, l'omosessualità è ossessivamente presente in tutta la produzione di Pasolini fino a diventare, anche alla luce degli scritti postumi, come una chiave di lettura della realtà. Questo articolo ha ricevuto 9523 visite.
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