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| Roma: John Grant stasera al Circolo degli Artisti canta «Queen of Denmark» |
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| Brani che raccontano con un linguaggio onesto, sofferto e spesso sarcastico di amori tristi e perduti, di solitudine, innocenza, della difficoltà di essere un giovane gay in una piccola cittadina |
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| Mercoledì 20 Aprile 2011 |
| di Corriere della Sera - Roma |
| in Appuntamenti |
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Roma- Stasera al Circolo degli Artisti (ore 21.30, via Casilina Vecchia 42, tel. 06.70305684) concerto di John Grant per presentare l'album «Queen of Denmark» (nella foto la copertina). Dopo essere stato per anni il leader dei Czars, band di Denver che avrebbe meritato più successo di quanto ne abbia avuto, Grant decide di trasferirsi a New York di tentare l'avventura solista. Qui i compagni di etichetta Midlake, con cui i Czars avevano diviso più volte il palco, incantati dai brani del cantante e musicista di Denver, decidono di portare Grant a Denton, dove stessi sono in procinto di registrare il nuovo album «The Courage of Others» , e di affiancarlo nella registrazione e nell'arrangiamento dei pezzi.
Grazie alla fiducia e all'entusiasmo in particolar modo di Paul Alexander e di Eric Pulido, rispettivamente bassista e chitarrista dei Midlake, Grant riesce così a realizzare l'album che ha sempre desiderato scrivere. Registrato in due sessioni da due mesi e suonato oltre che da Grant dai Midlake, «Queen of Denmark» è dunque lo strabiliante risultato di questa azzeccata collaborazione e riesce finalmente a mostrare e ad esprimere l'incredibile ed unico talento dell'ex leader dei Czars. Album di melodie pop anni Settanta malinconiche, profonde e amare, «Queen alla voce baritonale e calda di Grant capace di trasmettere registri diversi che spaziano dal folk rock alla ballata più soft sino a brani più sostenuti ed energici.
Brani che raccontano con un linguaggio onesto, sofferto e spesso sarcastico di amori tristi e perduti, di solitudine, innocenza, speranza e della difficoltà di essere un giovane omosessuale in una piccola cittadina della provincia americana. Brani capaci di abbracciare e dare un ordine al caos ed al dolore, senza scadere mai nel lamento e nell'eccessiva dolcezza. Questo articolo ha ricevuto 532 visite.
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