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| Il Comune di Rho vieta piazza San Vittore a gay e lesbiche contro l'omofobia |
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| Arcigay, Arcilesbica, Agedo, Certi Diritti, Famiglie Arcobaleno, GayLib e molte altre associazioni si daranno appuntamento sabato 16 aprile alle 15:00 per un presidio di protesta in piazza San Vittore |
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| Martedì 12 Aprile 2011 |
| di La redazione di Gaynews |
| in Appuntamenti |
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Il Comune di Rho vieta piazza San Vittore (foto) ai gay e alle lesbiche per una manifestazione contro l'omofobia e subito scatta la protesta delle associazioni omosessuali.
«A nome del Coordinamento Arcobaleno, che riunisce le realtà lesbiche, gay, trans e bisessuali della provincia di Milano - spiega Stefania Cista -, ho consegnato, un mese fa, al comando dei vigili di Rho, una richiesta d'autorizzazione per proporre in piazza San Vittore "L'amore spiazza", una manifestazione contro l'omofobia che ha come scopo quello di incontrare la cittadinanza per farci conoscere raccontando i nostri vissuti. Pensiamo che metterci in gioco con le nostre facce, i nostri corpi, le nostre emozioni, i nostri sentimenti, possa avvicinarci alle persone e diminuire così le distanze che creano un muro di pregiudizi».
Alla domanda di richiesta della piazza, il Comune, ha fatto sapere di non concedere il nulla osta ma di poter «dare» alle associazioni piazza Largo Marinai d'Italia.
«Le motivazioni per cui non ci è stata data la piazza - afferma Stefania Cista -, sono assurde. La prima motivazione fa riferimento a una questione che non avevamo mai sollevato nella nostra richiesta ovvero la possibilità di parcheggiare un pullman nella piazza in cui si sarebbe svolta la manifestazione, la seconda riguardava l'impossibilità di fornirci la corrente elettrica in piazza San Vittore. Una cosa anche questa assurda visto che proprio in quella piazza si svolgono numerose manifestazioni, come il Rho Alive, dove usano la corrente. E inoltre chi abita a Rho sa che in piazza San Vittore ci sono bancarelle, chioschi e gazebo quasi tutti i sabati, perché allora si sostiene che ci sono problemi di allacciamento alla rete elettrica solo in concomitanza con una manifestazione organizzata da gruppi omosessuali e transessuali?
La città di Rho - dicono ancora nel comunicato i rappresentanti delle associazioni omosessuali - è in crisi politica già da diverso tempo, il Comune è commissariato e probabilmente ha perso il contatto con la sua cittadinanza lasciandola in balia di dirigenti che decidono in base alle proprie convinzioni personali anzichè rispettare la Costituzione e il regolamento comunale che prevede in modo esplicito l'utilizzo della piazza per tutte le associazioni che ne fanno richiesta. «Lottare contro l'omofobia e la transfobia significa, in questo caso, lottare contro dei burocrati che usano le ordinanze e i silenzi per offendere, in nome del loro integralismo religioso, la dignità delle persone omosessuali e transessuali». Questo articolo ha ricevuto 580 visite.
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