 |
| «Angels in America»: al Toniolo di Mestre la versione italiana |
 |
| Arriva al teatro Toniolo l’estro innovativo e poetico di Elio De Capitani, autore con Ferdinando Bruni, della versione italiana del capolavoro Fantasia gay su temi nazionali» |
 |
| Domenica 03 Aprile 2011 |
| di La Nuova Venezia |
| in Appuntamenti |
|
 |
|
Mestre - Arriva al teatro Toniolo l’estro innovativo e poetico di Elio De Capitani, autore con Ferdinando Bruni della versione italiana del capolavoro di Tony Kushner «Angels in America - Fantasia gay su temi nazionali», allestito dal Teatro dell’Elfo. Due spettacoli - «Si avvicina il Millennio» il 5 e 6 aprile e «Perestroika» il 7 aprile - più un seminario di accompagnamento (Giovani a Teatro, il 6 aprile alle 17 nel foyer del teatro) sono le occasioni per assistere a un evento unico e pluripremiato sia nella versione teatrale sia in quella televisiva, ambientato nella New York degli anni ’80 sui temi dell’identità, del senso di appartenenza, della vita e della morte. «Chi vede lo spettacolo ne esce trasformato - dice Elio De Capitani - come succede dopo un amore o un viaggio. Angels in America è un miracolo che trasforma il quotidiano di alcune persone, del tutto diverse tra loro, in un’epopea barocca, quasi epica ed eroica».
Un’epopea contemporanea, nella quale le vite di uomini semplici, quasi marginali, si intrecciano a quelle di angeli eccessivi e apocalittici. «Gli angeli - spiega De Capitani - decidono di nominare profeta un gay malato di aids proprio perché la sua condizione di malattia lo rende più sensibile a comprendere alcuni passaggi fondamentali della vita. Ed è proprio nel rischio e nella tentazione di lasciarsi andare che nasce il germe del risveglio, che prelude alla seconda parte, la Perestroika, ovvero la rinascita». La condizione di omosessualità è un pretesto per affrontare i temi della marginalità, della malattia e dell’identità, non solo sessuale ma anche religiosa, etnica, di cittadinanza.
Temi che sono emersi negli States negli anni Ottanta e sono prepotentemente attuali nell’Europa odierna, in pieno sconvolgimento identitario e culturale. In «Si avvicina il Millennio» (5 e 6 aprile alle 21), vincitore di due premi Ubu e di due premi Eti- Gli Olimpici del Teatro 2008, si intrecciano le vicende sentimentali e i conflitti di una coppia gay e di una etero. «Perestroika» (7 aprile, ore 21) inizia dove finisce il Millennio, con l’ingresso traumatico dell’Angelo e lo scompiglio distruttivo che comporta. In pre-spettacolo, mercoledì 6 dalle 17 alle 19.30, Elio De Capitani condurrà un incontro di approfondimento e di analisi sul tema del Male, presente nel testo di Kushner sotto forma di crisi delle identità come componenti di un’epoca inquieta.
Il profilo sessuale è solo un aspetto del tema delle identità, che l’autore sonderà in tutte le sue sfumature per dipingere un mondo nel quale gli esseri umani faticano a riconoscersi e accettarsi con consapevolezza e dignità. «I gay - chiosa De Capitani - rappresentano una minoranza che lotta disperatamente per ottenere quello che tutti normalmente hanno». La partecipazione al seminario è gratuita (iscrizioni a esperienze@giovaniateatro.it - www.giovaniateatro.it). Per gli spettacoli biglietti a 20 e 18 euro. Questo articolo ha ricevuto 534 visite.
|
|
 |
|
| APPUNTAMENTI |
 |
|
|
|