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| A Padova Zanonato chiude il 'Love', ed il 'The Block' riapre a Mestre |
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| Il sindaco di Padova impone la chiusura entro l'1 di notte al 'Love', in zona Arcella, e nel giro di qualche giorno la discoteca gay più famosa del Nordest si trasferisce nella terraferma veneziana |
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| Giovedì 10 Febbraio 2011 |
| di Daniel N. Casagrande |
| in Appuntamenti |
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Da sabato 12 febbraio il locale The Block, la discoteca gay più affollata e famosa del Nordest, aprirà i battenti a Mestre negli spazi della discoteca Area di via Don Tosatto 9 (zona parco commerciale Auchan, a 200 metri dall'uscita Castellana della Tangenziale). Si parte il 12 con la serata "Kamasutra", e si proseguirà sabato 26 con l'attesa serata "I Love Barcelona".
Ecco come Il Mattino di Padova di ieri riportava la notizia della chiusura della discoteca 'Love' in zona Arcella:
PADOVA - Pugno di ferro del sindaco sul polo del divertimento di via Bernina. Con un’ordinanza Flavio Zanonato ha imposto la chiusura all’una di notte alla discoteca Love (ex Pachuca) e il divieto di somministrazione di cibi e bevande ai circoli E-style, Unwound, Pachuca e Mappaluna.
Il provvedimento è stato notificato ieri pomeriggio ai responsabili dei quattro locali. Il primo cittadino ha deciso per la linea dura dopo aver visionato una relazione compilata dagli agenti della polizia municipale e dall’assessore Marco Carrai.
L’ORDINANZA. Il documento impone alla discoteca «Love» la chiusura all’1, dunque ampiamente in anticipo rispetto all’orario in voga ma soprattutto «fuori mercato» per i ritmi del popolo della notte. Per i tre circoli invece è scattato il divieto di somministrazione di bevande (alcoliche e non) e cibi.
IL RAPPORTO. Risse, arresti per droga, furti sulle auto, irregolarità nella gestione dei locali: tutto questo è emerso dopo un attento monitoraggio del polo del divertimento di via Bernina. La polizia municipale ha fatto da punto di raccolta per tutti i verbali compilati da polizia e carabinieri, completandola con le lamentele dei residenti inviperiti dai continui schiamazzi. Sulla base di tutta questa situazione il sindaco Zanonato ha deciso di sferrare il colpo micidiale.
TOLLERANZA ZERO. Inutile negarlo: via Bernina è una delle zone di maggiore richiamo per i giovani, soprattutto universitari. Un simile provvedimento rischia di cambiare radicalmente le abitudini delle masse di adolescenti. Giovani che già da tempo hanno dovuto dire «addio» al centro, sempre in seguito all’ordinanza che impone la chiusura dei locali alle 23.
PROTESTE. Le prime reazioni non hanno tardato ad arrivare. Ieri sera è giunta alla redazione del mattino la prima lettera da parte di una giovane delusa e arrabbiata: «Si tratta di locali che hanno fatto e tutt’ora fanno la storia di Padova - scrive Maila Miotto - Locali che ospitano serate culturali, musicali, serate di passatempo per noi studenti e persone di ogni età. Non è una novità e nessuno ha gli occhi bendati; si sa, le serate con i gruppi live o con musica per divertirsi in compagnia vanno oltre l’orario previsto dall’ordinanza del Comune. Quindi dove andremo a finire? Noi ragazzi/studenti non possediamo molte chance di divertirci in modo genuino ed economico. Siamo stanchi di essere solo “sentiti” e mai ascoltati seriamente. La repressione e il radicalismo dove hanno mai portato?». Questo articolo ha ricevuto 654 visite.
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