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Edizione di Venerdì 25 Maggio 2012
L'Italia deve fare di piu'. L'Hiv non puo' essere dimenticato
L'Italia deve fare di piu'. L'Hiv non puo' essere dimenticato
Lights for Rights - Luce sui Diritti è lo slogan scelto dalla World Aids Campaign per il 1° dicembre. I temi al centro di questa edizione sono i diritti umani e l'accesso universale alla prevenzione
Domenica 28 Novembre 2010
di La redazione di Gaynews
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Lights for Rights - Luce sui Diritti è lo slogan scelto dalla World Aids Campaign (www.worldaidscampaign.org) per il 1° dicembre 2010. I temi al centro di questa edizione sono i diritti umani e l'accesso universale a prevenzione, cure e trattamenti.

Anche in Italia i diritti, in tema di Hiv, sono disattesi se non violati. I diritti delle persone che vivono con l'Hiv, che sono tantissime, almeno 160.000, che devono combattere per il rispetto della loro privacy e dei loro diritti in ambito lavorativo, o sanitario, basti pensare alla inaccettabile disparità rispetto all'accesso a cure e trattamenti nelle varie regioni. I diritti di tutti, per l'assenza di campagne nazionali di prevenzione, e per le difficoltà nel fare il test Hiv, che purtroppo ancora oggi non può venire considerato un semplice esame diagnostico, visto il forte stigma tutt'ora presente.

La Lega Italiana per la Lotta contro l'Aids nella Giornata mondiale di lotta all'Aids continua la sua campagna nazionale integrata YES WE CONDOM di promozione dell'uso del preservativo. Che si arricchisce di nuove immagini: dopo giovani donne e uomini, propone i volti di una donna adulta, di una giovane coppia omosessuale e di una coppia etero non più giovane.

Accesso alla prevenzione significa promuovere, oltre che fornire, tutti gli strumenti disponibili per il diritto alla salute di tutte le fasce di popolazione. Il preservativo è uno dei più importanti di questi strumenti, nonostante in Italia si tenda a dimenticarlo. La lotta all'Aids si svolge su molti fronti, e tutti gli strumenti vanno sostenuti. In assenza di campagne istituzionali, nazionali o locali, la Lila continua a sostenere il preservativo anche nelle scuole e nelle università, dove si formano gli adulti di domani.

I dati parlano chiaro. Ogni due ore si registra una nuova infezione da Hiv, oltre 4mila ogni anno, e per la stragrande maggioranza sono dovute a rapporti sessuali non protetti. Nonostante questo, e nonostante i dati in crescita per tutte le altre malattie a trasmissione sessuale, sui condom in Italia non si fa informazione né promozione. In tutto il mondo ci sono campagne istituzionali sull'importanza dell'uso del preservativo, programmi di distribuzione gratuita, politiche di riduzione dei prezzi. In Italia no. E l'Iva resta al 20 per cento. Nel Country Report inviato all'Onu dall'Italia quest'anno, si ammette che in questo paese non si sono mai fatti, negli ultimi anni e non solo, programmi di promozione dell'uso dei preservativi in alcuna popolazione, né campagne dirette agli uomini che fanno sesso con uomini, o alle lavoratrici e ai lavoratori del sesso, anche solo informative. Siamo un caso unico in Europa e non solo.

Per le nostre promesse mancate al Fondo Globale per la lotta all'Aids, alla Tubercolosi e alla Malaria invece siamo un caso unico al mondo. L'Italia non ha versato le quote pattuite per il 2009 e il 2010 e non ha preso alcun impegno per il trienno 2011/2013. Nella legge Finanziaria, il Fondo Globale è stato infine cancellato. Nella Giornata mondiale di lotta all'Aids avremmo volentieri fatto a meno di questo primato. Se l'incidenza di infezione da Hiv ha registrato un calo globale negli ultimi anni, come ha appena comunicato l'Unaids (www.unaids.org), è soprattutto grazie all'azione del Fondo Globale (www.theglobalfund.org). Togliere il proprio appoggio economico significa disconoscere i risultati, proprio nel momento in cui andrebbero sostenuti. Significa, letteralmente, togliere farmaci e cure a milioni di persone.

L'anno che si chiude è stato segnato dalla mancata partecipazione dell'Italia alla Conferenza mondiale sull'Aids di Vienna. Nel 2011 la Conferenza mondiale su patogenesi, trattamento e prevenzione, la più importante conferenza scientifica internazionale, si terrà a Roma (www.ias2011.org). La Lila chiede che sia un'occasione, insieme a questo 1° dicembre, per ripensare le politiche nazionali e globali sulla lotta all'Aids.

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