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Edizione di Venerdì 25 Maggio 2012
Arcigay.
Arcigay. "Viareggio viva", manifestazione utile e necessaria
Saremo in piazza il 30 ottobre prossimo alle 16 a Viareggio per denunciare i pretestuosi tentativi di ridurre gli spazi di agibilità per il divertimento e la socializzazione della comunità lgbt e non
Giovedì 21 Ottobre 2010
di La redazione di Gaynews
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Saremo in piazza il 30 ottobre prossimo alle 16 a Viareggio per denunciare i pretestuosi tentativi di ridurre gli spazi di agibilità per il divertimento e la socializzazione della comunità lgbt e non, in particolare a Torre del Lago, ma anche in decine di altre città e metropoli italiane.

L’offerta ricreativa rivolta a gay, lesbiche e omosessuali, ai loro amici e familiari è una risorsa di promozione sociale necessaria all’evoluzione culturale del costume di un Paese vittima di pregiudizi, discriminazioni ed omofobia come il nostro.

Non è possibile poi, che tutto ciò che va sotto il nome di divertimento o socializzazione, si collochi in un limbo di regolamenti vaghi e liberamente interpretabili tanto che per lo stesso motivo un locale è aperto in una regione e chiuso in un'altra o, per eccesso, un "ballatoio" è a norma in un comune e non in quello limitrofo.

L’eccesso di regolamentazione e l’assurda burocratizzazione colpisce pesantemente tutto l’indotto economico del comparto ricreativo italiano, in un momento di grave crisi economica, e ne sono vittime anche le nostre associazioni affiliate che da anni operano meritoriamente con servizi alla comunità lgbt che offrono un impulso netto al miglioramento della condizione di omosessuali, lesbiche e transessuali, alla loro visibilità, benessere e sicurezza. Auspichiamo quindi regole nette e certe perché i nostri circoli affiliati e le attività economiche che si rivolgono a gay, lesbiche e transessuali possano lavorare in piena sicurezza, legalità e dignità.

L’arretramento a cui assistiamo sul piano del diritto al divertimento sicuro in Italia è un segnale sinistro di controllo sociale degno delle peggiori teocrazie e penalizza tutti i cittadini. Proprio per questo, manifestazioni come quelle di Viareggio andrebbero ripetute in molte realtà italiane.

Paolo Patanè, presidente nazionale di Arcigay. Marco Michelucci, presidente Arcigay Pisa

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