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| Arcigay. "Viareggio viva", manifestazione utile e necessaria |
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| Saremo in piazza il 30 ottobre prossimo alle 16 a Viareggio per denunciare i pretestuosi tentativi di ridurre gli spazi di agibilità per il divertimento e la socializzazione della comunità lgbt e non |
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| Giovedì 21 Ottobre 2010 |
| di La redazione di Gaynews |
| in Appuntamenti |
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Saremo in piazza il 30 ottobre prossimo alle 16 a Viareggio per denunciare i pretestuosi tentativi di ridurre gli spazi di agibilità per il divertimento e la socializzazione della comunità lgbt e non, in particolare a Torre del Lago, ma anche in decine di altre città e metropoli italiane.
L’offerta ricreativa rivolta a gay, lesbiche e omosessuali, ai loro amici e familiari è una risorsa di promozione sociale necessaria all’evoluzione culturale del costume di un Paese vittima di pregiudizi, discriminazioni ed omofobia come il nostro.
Non è possibile poi, che tutto ciò che va sotto il nome di divertimento o socializzazione, si collochi in un limbo di regolamenti vaghi e liberamente interpretabili tanto che per lo stesso motivo un locale è aperto in una regione e chiuso in un'altra o, per eccesso, un "ballatoio" è a norma in un comune e non in quello limitrofo.
L’eccesso di regolamentazione e l’assurda burocratizzazione colpisce pesantemente tutto l’indotto economico del comparto ricreativo italiano, in un momento di grave crisi economica, e ne sono vittime anche le nostre associazioni affiliate che da anni operano meritoriamente con servizi alla comunità lgbt che offrono un impulso netto al miglioramento della condizione di omosessuali, lesbiche e transessuali, alla loro visibilità, benessere e sicurezza. Auspichiamo quindi regole nette e certe perché i nostri circoli affiliati e le attività economiche che si rivolgono a gay, lesbiche e transessuali possano lavorare in piena sicurezza, legalità e dignità.
L’arretramento a cui assistiamo sul piano del diritto al divertimento sicuro in Italia è un segnale sinistro di controllo sociale degno delle peggiori teocrazie e penalizza tutti i cittadini. Proprio per questo, manifestazioni come quelle di Viareggio andrebbero ripetute in molte realtà italiane.
Paolo Patanè, presidente nazionale di Arcigay. Marco Michelucci, presidente Arcigay Pisa Questo articolo ha ricevuto 249 visite.
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