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| Un vaccino preventivo contro l'HIV/AIDS? |
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| In numerosi studi preclinici su piccoli animali (topi e cavie) e su scimmie, il vaccino Tat si è dimostrato sicuro |
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| Lunedì 20 Settembre 2010 |
| di La redazione di Gaynews |
| in Appuntamenti |
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Domani, martedì 21 Settembre dalle ore 13,30, si terrà presso il Centro Congressi “R.Bastianelli” il seminario intramurale del Dott. Fabrizio Ensoli Direttore della Patologia Clinica e Microbiologia dell’Istituto Dermatologico San Gallicano (Roma) dal titolo: “Sviluppo di un vaccino preventivo e terapeutico contro l’HIV/AIDS”. “L’inesorabile diffusione dell’infezione da HIV – precisa il Dr. Fabrizio Ensoli - che conta più di 45 milioni di infettati nel mondo e 20 milioni di decessi per AIDS ha determinato nei Paesi in via di sviluppo un grave impoverimento economico e contribuito alla destabilizzazione politica e sociale giustificando drammaticamente l’urgenza dello sviluppo di un vaccino efficace. Gli sforzi compiuti negli ultimi 25 anni per allestire un vaccino contro l’AIDS sono stati basati principalmente sull’utilizzo delle proteine dell’involucro esterno (envelope, Env) del virus con risultati molto deludenti a causa delle difficoltà ad indurre una risposta immune in grado di impedire l’infezione. Per questo motivo sono state recentemente sviluppate nuove strategie vaccinali che mirano al controllo della replicazione virale, tale da fornire protezione dallo sviluppo di malattia e a ridurre la trasmissione del virus ai soggetti sani bloccando così l’epidemia. Un tale approccio vaccinale potrebbe, pertanto, essere efficace sia nel prevenire la malattia nell’individuo sieronegativo che acquisisce l’infezione (approccio preventivo), sia nel soggetto già infettato (approccio terapeutico).”
“Sulla base di questo razionale – prosegue lo specialista - il Centro Nazionale AIDS (CNAIDS) dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha sviluppato un vaccino basato sulla proteina Tat di HIV, essenziale per la replicazione del virus. La proteina Tat, inoltre, risulta altamente conservata, cioè uguale a se stessa, in tutti i differenti sottotipi e varianti virali. Pertanto, un vaccino basato sul Tat avrebbe carattere “universale”. In numerosi studi preclinici su piccoli animali (topi e cavie) e su scimmie, il vaccino Tat si è dimostrato sicuro ed in grado di indurre una risposta immune efficace nel controllare la replicazione virale ed impedire lo sviluppo della malattia nelle scimmie vaccinate e successivamente infettate con un virus patogeno.
Fonte: Istituto Dermatologico San Gallicano Questo articolo ha ricevuto 325 visite.
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