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| Arriva Katia Ricciarelli al Padova Pride Village |
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| Ospite del talk show, racconta la sua storia e i suoi amori |
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| Martedì 03 Agosto 2010 |
| di Il Mattino di Padova |
| in Appuntamenti |
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Quarant’anni di carriera nei più grandi teatri del mondo: Katia Ricciarelli (in foto) si racconta al Padova Pride Village, la grande kermesse gay in corso in Fiera. Sarà l’ospite d’eccezione del talk show di stasera: sul palco del boulevard del Village sarà intervistata dalla speaker radiofonica Loredana Forleo. E parlerà della sua autobiografia, scritta a quattro mani con Gioconda Marinelli, edita da Aliberti. Nella sua vita ricorda tre amori folli: a cominciare da quello per la musica. Poi due uomini importanti: il tenore José Carreras, conosciuto in occasione di una galeotta Bohéme al Regio di Parma, e Pippo Baudo.
Ma la storia dell’ultima divina della lirica mondiale comincia in Veneto: in un appartamento da una stanza con bagno esterno nella Rovigo anni Cinquanta. Il lavoro alla fabbrica di mangiadischi, quello alla Upim, la cinghia costantemente tirata: Katia Ricciarelli arriva in poco tempo fino a Venezia, fino al conservatorio Benedetto Marcello, fino a Iris Adami Corradetti, fino al miracolo di un palco tutto per sè. La storia di una donna che, dopo aver cantato con i più grandi - da Pavarotti, a Placido Domingo, da Mario del Monaco a José Carreras - dopo essere stata diretta da von Karajan, da Abbado, da Maazel e Kleiber tra gli altri, dopo aver diretto il Politeama Greco di Lecce e Macerata Opera, portandoli a livelli d’eccellenza, ha avuto la voglia e la capacità di reinventarsi una seconda carriera come attrice. Fino al «Nastro d’Argento» vinto con «La seconda notte di nozze» di Pupi Avati. L’ingresso al Pride Village, come ogni martedì sera, sarà libero. Questo articolo ha ricevuto 389 visite.
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